Riforme, dal governo ok al ddl per cambiare la Costituzione

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Via libera all'esecutivo del disegno di legge. Quagliarello: "Approvazione entro ottobre 2014". Intanto Napolitano dice: "Non ho dato nessuna scadenza". Stucchi (Lega) al Copasir, Fico (M5S) alla Commissione Rai e Stefano (Sel) alla Giunta delle elezioni

Il disegno di legge costituzionale che detta l'iter e i tempi delle riforme costituzionale è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Ad annunciarlo, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. Il ddl, che dovrà essere approvato in doppia lettura sia dalla Camera sia dal Senato, prevede l'istituzione del "Comitato bicamerale dei Quaranta" - 20 deputati e 20 senatori delle commmissioni Affari costituzionali dei due rami del Parlamento - a cui affidare l'estensione delle modifiche alla Costituzione e un percorso di approvazione più rapido di quello previsto dall'articolo 138 della Carta.

Quagliarello: "Servono 18 mesi" - "Il testo prevede innanzitutto un cronoprogramma che consenta di rispettare quanto il premier Enrico Letta ha detto in Parlamento, cioè che l'iter delle riforme si concluderà in 18 mesi", ha detto Quagliariello in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Secondo il ministro, come primo passo, "è pensabile che a fine ottobre questa legge venga approvata".
Il ddl prevede inoltre che i referendum confermativi delle modifiche della Costituzione possano svolgersi anche se queste ultime siano approvate dalla maggioranza di 2/3 dei parlamentari - un'ipotesi invece esclusa dalle regole attuali. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha chiesto nel frattempo ai capigruppo alla Camera che il disegno di legge costituzionale sulle riforme sia esaminato prima della pausa estiva.

Napolitano: "Nessuna data di scadenza al governo" - L'approvazione arriva nello stesso giorno in cui il Quirinale, con una nota, smentisce seccamente l'indiscrezione secondo cui Napolitano  avrebbe posto una scadenza al termine alla durata del governo.
E sulla durata del governo si era anche espresso il presidente del Consiglio Letta che si è detto ottimista sulla tenuta dell'esecutivo. "Durerà 5 anni - ha detto - a patto che entro 18 mesi vengano portate a termine le riforme" il cui iter dovrebbe iniziare con il varo del ddl costituzionale dal parte del Cdm di giovedì 6 giugno.

Napolitano: "Non diffondere pessimismo" - Incontrando poi i cosiddetti saggi, il presidente Napolitano gli ha invitati a non diffondere il pessimismo sulla base delle esperienze precedenti. Lo ha comunicato Stefano Ceccanti, uno dei "saggi", su Twitter.



Commissioni, Stucchi al Copasir, Fico alla Rai, Stefano alla Giunta per le Elezioni - Sul fronte più strettamente parlamentare, invece, giovedì 6 giugno sono stati nominati i tre presidenti del Copasir, della Vigilanza Rai e della Giunta delle elezioni. Al primo è andato il senatore leghista Giacomo Stucchi, che ha ottenuto sei voti. Vice presidente è il senatore Giuseppe Esposito (Pdl), mentre segretario è Felice Casson (Pd).
Il deputato del Movimento cinque stelle Roberto Fico è invece il nuovo presidente della commissione di Vigilanza sui servizi radiotelevisivi. Fico è stato eletto con 29 voti su 40 complessivi.
Dario Stefàno di Sel è stato eletto infine presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato con 19 voti, mentre il grillino Mario Giarrusso ne ha ottenuti 3.

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