Femminicidio: ok della Camera alla Convenzione di Istanbul

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Montecitorio ha approvato all'unanimità la ratifica del Trattato contro la violenza sulle donne. L'Italia è la quinta nazione ad accogliere il testo. Perché venga applicato dovrà essere sottoscritto da almeno 8 componenti del Consiglio d'Europa

La Camera ha approvato all'unanimità la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta nei confronti della violenza sulle donne, siglata a Istanbul nel maggio del 2011. Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza. Il provvedimento va ora al Senato.

L'Italia è il quinto Paese a ratificare la Convenzione - L'Italia è la quinta nazione a ratificare il testo della Convenzione dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo. Perché la Convenzione diventi applicativa dovranno essere almeno 10 gli Stati che dovranno sottoscriverla di cui almeno 8 componenti del Consiglio d'Europa.
La vice ministro degli Esteri, Marta Dassù, sottolinea che il governo è impegnato in una "azione costante nelle sedi internazionali per sollecitare le ulteriori ratifiche per l'entrata in vigore della convenzione".

Lotta a prevenzione - Contrasto ad ogni forma di violenza, fisica e psicologica sulle donne, dallo stupro allo stalking, dai matrimoni forzati alle mutilazioni genitali e impegno a tutti i livelli sulla prevenzione, eliminando al contempo ogni forma di  discriminazione e promuovendo "la concreta parità tra i sessi, rafforzando l'autonomia e l'autodeterminazione delle donne". Questo, in sintesi quanto prevede la Convenzione di Istanbul (qui il dossier integrale).
Tra gli obiettivi del Trattato anche quello di predisporre "un quadro globale di politiche e misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica"; "promuovere la cooperazione internazionale"; "sostenere e assistere le organizzazioni e autorità incaricate dell'applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente".

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