M5S, risultato deludente e polemiche online

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Dal riconoscimento degli errori commessi alla richiesta di tornare in tv. Sui forum, blog e pagine Facebook del M5S molti utenti si sfogano, fanno (e chiedono) autocritica. Ma c'è anche chi invita a non cedere al disfattismo

di Raffaele Mastrolonardo

“Autocritica”, “mea culpa”, “crisi”. E poi appelli per andare in tv più spesso e inviti a non arrendersi. Ma se le parole sono un'indicazione di stato d'animo, la reazione del mondo grillino ai risultati elettorali sembra virare decisamente al negativo. Almeno questa è l'impressione che si trae dagli interventi lasciati sul forum del M5S, nei commenti al blog di Beppe Grillo e sulle pagine Facebook del "non partito". Difficile capire quanto queste voci siano rappresentative dell'opinione dei simpatizzanti del movimento nel suo complesso: sul web può intervenire e scrivere chiunque. Certo, le testimonianze che si possono leggere nei tradizionali luoghi della discussione a 5 stelle suggeriscono che il voto raccolto a Roma e la non esaltante performance complessiva alle Comunali 2013 stanno lasciando il segno.

Democrazia liquefatta -
"I giornali già titolano 'Crollo del M5S'. E' un titolo banale: tutti sapevano - per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento - che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche". E' il commento del voto delle comunali che compare sul blog di Grillo, a firma di Paolo Becchi. "Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il 'crollo' del M5S. Lo sconfitto è il sistema dei partiti". "Questa è la crisi", prosegue il professore di filosofia del diritto nel minipost messo in evidenza sul blog di Grillo, "sempre più profonda, della partitocrazia, e non il "crollo" del M5S. Si è tanto spesso parlato di "società liquida". Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più". Tanti i commenti, molti a favore: "Tutti si lamentano ogni giorno per lo schifo di paese in cui vivono e quando si presenta l'opportunità di utilizzare l'unico strumento democratico che ci è rimasto per farsi sentire.. non si presenta quasi nessuno!! (...) Beppe vuole un cambio culturale ma sarà molto dura purtroppo." Ma c'è anche chi scrive: "E' innegabile che il movimento si è indebolito.. e anzichè scagliarsi contro i giornali.. bisognerebbe fare un po' di autocritica.. e cominciare ad essere più umili e cercare di capire le motivazioni di chi non ha rinnovato il voto."

Quelli che è tutto sbagliato
- Sarà che il risultato delle politiche è ancora troppo recente ma per alcuni la delusione è tanta e porta a mettere in discussione le scelte politiche compiute in questi mesi. “La coerenza a tutti i costi è la virtù degli imbecilli”, scrive sul forum del M5S un utente. “Non fare nessuno accordo, vi sembra normale?”, si chiede, e poi via con la lista delle decisioni che andrebbero riviste: niente candidati votati online, no al divieto della tv e meno intransigenza. Un altro, sempre sul forum, domanda invece assunzioni di responsabilità: “Qualcuno dovrebbe iniziare a fare mea culpa”, recita il titolo dell'intervento che si trasforma presto in un elenco di lamentele. La richiesta di autocritica è così presente che si fa strada anche nei commenti più votati nell'ultimo post pubblicato sul blog di Grillo: “Adesso – scrive l'utente che si firma Marcello Archia - dopo questa 'debacle' qualcuno dei 'capi' sta meditando di cambiare strategia? Qualcuno sta pensando a nuove forme di comunicazione? Qualcuno è in grado di fare autocritica ammettendo che si sono fatti errori madornali?”.

Quelli che la tv
– Già, la comunicazione. Per tanti di coloro che scrivono negli spazi web frequentati dai “grillini” proprio la decisione di non andare in televisione imposta da Grillo deve essere rivista. “Dovete andare in tv, altrimenti la gente continuerà a credere le ca...te che dicono come ho appena sentito ora al tg,(M5s in forte calo,la base contro Grillo)”, scrive un utente in un commento a un post sulla pagina Facebook del M5S. L'opinione è trasversale e, nel momento di sconforto, sembra prendere piede.  Il cambio di rotta è in alcuni interventi l'equivalente di un bagno di realtà: “La tv è destinata a morire ma si deve parlare a tutti contro le menzogne dei pennivendoli di partito”. Allo stesso capo non resta che rassegnarsi ad usare il mezzo: “L'ho scritto e lo ripeto per l'ennesima volta...Beppe Grillo deve farsi sentire in televisione e sulle reti nazionali...Altrimenti saranno tutte parole al vento”.

Quelli che non mollano
- In attesa di conoscere la reazioni del leader al risultato elettorale (e magari alle reazioni degli utenti), c'è però anche chi ha la forza d'animo di predicare calma e gesso e prova di tirare su il morale della truppa. “Teniamo duro se molliamo adesso siamo fregati per il resto dei nostri giorni”, scrive nei commenti all'ultimo post sul blog Dino L. Gli fa eco Dario: “Non comprendo tutto questo disfattismo e questa critica al Movimento. Ma vi rendete conto che si tratta di spodestare venti anni almeno di corruzione, mafia, malgoverno e così via all'infinito?”. Non tutti dunque vogliono arrendersi alla depressione collettiva. E infatti nella tarda serata di lunedì uno dei commenti più votati sul blog è proprio quello di Leonardo G. da Mantova: “Beh, ragazzi sto leggendo i commenti..se vi arrendete per così poco, restate a casa voi e non votate..Chi vi ha detto che sarebbe stato facile? Prima volete lottare e ora già vi arrendete? Bene, significa che se pensate di non potercela fare, mollate subito..non è il Movimento che non fa per voi, siete voi che non fate per il Movimento”.

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