Lavoro, Letta all'Ue: fare di più o rischio antieuropeismo

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Il premier scrive una lettera a Van Rompuy: "Se non si interviene per risolvere la disoccupazione si alimenta il risentimento e cresce il populismo". A Palazzo Chigi vertice con Alfano e Saccomanni. Squinzi a SkyTG24: “Situazione disperata per i giovani”

Avere finanze pubbliche sane serve. Ma se l'Ue "non è capace di intervenire per risolvere la disoccupazione, finirà per alimentare sentimenti di frustrazione e risentimento" facendo crescere "movimenti populisti ed antieuropei". Lo scrive il premier Enrico Letta al presidente del Consiglio europeo Van Rompuy chiedendo di fare di più per la lotta alla disoccupazione. Per questo obiettivo "dobbiamo mobilitare tutte le fonti di finanziamento possibili a livello europeo e accelerare le fasi preparatorie della nuova Iniziativa per l'occupazione giovanile in modo da poter procedere con l'erogazione dei primi finanziamenti già all'inizio del 2014". E aggiunge: "Se abbiamo la possibilità di concentrare i 6 miliardi di euro nella primissima fase del nuovo ciclo di bilancio, potremo valutare sulla base dei risultati raggiunti se e come aumentare la dotazione finanziaria". Per il presidente del Consiglio italiano è inoltre necessario “usare tutto il potenziale del Fondo Sociale Europeo. Il Consiglio europeo dovrebbe dare indicazioni affinché il Fondo possa incentivare la creazione di nuova occupazione per i giovani, anche finanziando tagli agli oneri fiscali e contributivi per le nuove assunzioni. L'elevato carico fiscale e contributivo che grava sul lavoro è, infatti, uno dei fattori che più frenano la creazione di nuova occupazione e la competitività".

Letta all'Ue: "Lotta alla disoccupazione prioritaria per l'Italia e l'Europa"
- "Carissimo Herman - si legge nel testo della lettera - desidero ringraziarti per aver accolto la mia proposta di porre al centro dell'agenda del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno prossimi il tema della disoccupazione giovanile. La lotta alla disoccupazione giovanile - sottolinea il premier - rappresenta la sfida prioritaria, per l'Italia e per l'Europa". "In Italia oltre 2,2 milioni di giovani si trovano senza lavoro o senza lavoro e fuori da percorsi formativi. I dati delle recenti previsioni economiche della Commissione dimostrano che il problema della disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli allarmanti praticamente in tutti gli Stati membri. Senza misure straordinarie e mirate non sarà possibile invertire questo trend, aumentando il rischio che la disoccupazione giovanile diventi strutturale. Certo - osserva -, il ritorno ad una crescita capace di generare occupazione giovanile di qualità e sostenibile nel tempo è legato alla capacità dei sistemi nazionali di mantenere finanze pubbliche sane e di adottare riforme strutturali. Ma molto dipende anche dalla cornice offerta dalle politiche dell'Unione”.

Squinzi a SkyTG24: "La situazione dei giovani è disperata"
- Sullo stesso tema, e con lo stesso tono di allarme, è intervenuto ai microfoni di SkyTG24 anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “Facciamo delle scelte e facciamole subito" perché la "situazione per i giovani è disperata" ha detto da Borgo La Bagnaia, a margine della VIII edizione di Crescere tra le righe, organizzata dall'Osservatorio permanente giovani editori. E sulla disoccupazione giovanile ha aggiunto: "Condivido quanto dichiarato dal ministro Saccomanni, ci sono misure da prendere, però la mia raccomandazione è prendiamole subito perché è fondamentale, non possiamo continuare a perpetuare quello che è stato fatto per molti anni. Facciamo delle scelte e portiamole avanti".

A Palazzo Chigi vertice Letta-Alfano-Saccomanni - Intanto, nel pomeriggio del 25 maggio, il premier Enrico Letta ha convocato un vertice a Palazzo Chigi con il vice premier Angelino Alfano e il ministro dell'Economia  Fabrizio Saccomanni. All'ordine del giorno della riunione, la prospettiva della possibile chiusura della procedura di infrazione Ue per eccesso di deficit e il punto sui conti pubblici e i futuri provvedimenti economici. Nel vertice si sarebbe parlato anche di lotta alla disoccupazione, alla luce del Consiglio euriopeo di fine giugno.

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