Governo, Epifani attacca Berlusconi e Vendola

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Il segretario Pd critica il leader Pdl: "Basta attentati a esecutivo". Poi polemizza con Vendola, che replica: "E' nervoso". E a Grillo, che ha invitato a strappare le tessere, dice: "Così non è democrazia". Renzi su M5S: "Parlano solo di scontrini"

Critiche a Pdl, Sel e Movimento 5 stelle. Il neosegretario Pd Guglielmo Epifani, in un comizio ad Avellino,  attacca a muso duro i partiti e difende il nuovo governo: "Bisogna lasciarlo lavorare - dice - e Berlusconi la deve smettere di mettere mine e fare attentati pensando di mettere il governo in fibrillazione con la questione giudiziaria".
Un governo che, secondo Epifani, non sarà messo in difficoltà sul fronte della sua tenuta dalla prossima tornata elettorale amministrativa. "Non credo perché sono elezioni che sebbene riguardino il 10 per cento degli elettori italiani rispondono a bisogni fortemente locali".

Botta e risposta con Vendola - Il segretario del Pd  critica anche Sel: "Non mi piace la sinistra che di fronte alle difficoltà scappa sempre. Per questo non si deve tornare a due sinistre: una che si fa carico delle responsabilità l'altra che non le vuole. Sel si era presentata con noi al voto, ma alla prima difficoltà ha sciolto il matrimonio: si vede che non era un'unione molto solida".
"Comprendo il nervosismo di Epifani - è la replica del leader di Sinistra e libertà Vendola - ma eviti di trasformarlo in una aggressione e in una ritorsione nei miei confronti, per me l'alleanza con Berlusconi non è responsabilità ma è una resa culturale".

Epifani a Grillo: "Strappare le tessere? Questa non è democrazia"
- Epifani risponde anche al leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che il 18 maggio aveva invitato gli elettori del Pd a strappare la tessera. "Ogni cittadino è libero di scegliere ciò che vuole, ma io non mi permetterei mai di dire a un grillino di strappare la tessera. Io rispetto quella appartenenza e chiedo a tutti rispetto per il Pd. Non funziona così la democrazia".

"Mi è pesato non esserci ma pretendo serietà" - L'ex numero uno della Cgil è poi tornato sulla polemica per l’assenza del Pd alla manifestazione della Fiom del 18 maggio. "Ieri mi è pesato non stare in piazza, vengo da quella storia, sono cinquant'anni che sto in piazza e lo ero anche ieri con Ignazio Marino”. E spiega: “Non mi piaceva che durante il governo Prodi c'erano ministri che andavano in piazza e sfilavano contro il governo. Pretendo serietà e diamo serietà”.

Renzi su M5S: "Ridicoli, discutono solo di scontrini e diarie" - Critiche al Movimento 5 stelle arrivano anche dal sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Credo che il gruppo del Movimento 5 Stelle si spaccherà. Ha posizioni ideologiche quando si tratta di andare dietro alla linea del leader, ma poi si spacca quando si parla di soldi e diaria" ha detto al Salone del Libro di Torino. E ancora: "E' ridicolo che chi ha votato M5S pensando potesse cambiare le cose, si trovi 150 parlamentari a discutere di scontrini e diarie. Ma prendete quei soldi e governate!". Renzi ha poi escluso una sua candidatura come segretario del Pd. E sul termine rottamatori: "Oggi non riuserei la parola rottamazione, perché forse abbiamo fatto un po' di paura nel dare un messaggio tutto incentrato sul ricambio senza qualcosa in più. Ora vorrei dare un'idea della visione e non solo della distruzione". Infine, ha lanciato un messaggio ad Epifani: "Caro Epifani, mi piacerebbe che proprio tu che vieni dal sindacato aiutassi il Pd a costruire un rapporto diverso con il lavoro".



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