Berlusconi: "Stop Imu merito Pdl". Epifani: no, del governo

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L'approvazione del decreto con cui si sospende il pagamento della tassa sulla prima casa torna a dividere la maggioranza. L'ex premier: "Il Pd deve fare i conti con noi". Il segretario democratico: "Il merito va attribuito a tutto l'esecutivo"

“Un successo del centrodestra”. “No, il merito è di tutto il governo”. Nel giorno dell’approvazione del decreto che ne ha sospeso il pagamento fino a settembre, l’Imu torna a dividere la maggioranza con un botta e risposta tra Pdl e Pd.
A rompere per primo gli indugi, è Silvio Berlusconi. "Dopo la nostra vigorosa rimonta alle elezioni politiche di febbraio – spiega il leader Pdl in un messaggio postato su Facebook - ci siamo fatti promotori di un governo di coalizione con il Pd. La sinistra era sicura di vincere e invece deve fare i conti con il nostro programma".

Berlusconi: "Stop Imu merito nostro" - In particolare, ricorda Berlusconi, l’"abolizione dell'Imu, è intanto il nostro primo successo perché già a giugno non dovremo più pagarla; l'Iva non deve aumentare; dobbiamo tagliare le unghie a quel mostro chiamato Equitalia; bisogna detassare completamente le nuove assunzioni per creare lavoro; dare una scossa all'attività' delle imprese superando il sistema delle autorizzazioni preventive".
Per l'ex premier "sono questi alcuni dei provvedimenti su cui ci siamo impegnati e vogliamo portarli a casa per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia", conclude.



Epifani: "Il merito va attribuito al governo" - "Bisogna far lavorare il governo", è la replica a stretto giro di microfono da parte del segretario Pd Guglielmo Epifani, che aggiunge: "Ho visto che Berlusconi si intesta il merito, ma il merito va attribuito al governo”.
Prima di concludere: "Mettiamoci d'accordo: se il governo riesce a far bene lasciamolo lavorare, non mettiamo mini-ostacoli di ogni tipo sulla sua strada perché questo rallenta e rende più difficili gli obiettivi che il governo si è dato per uscire dalla crisi". Per Epifani si va comunque "nella giusta direzione, si parte dal lavoro, dalle famiglie e da un intervento di sobrietà".

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