Governo in ritiro in abbazia, ma è tensione tra Pd e Pdl

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Il giorno dopo l’elezione di Epifani e la manifestazione di Berlusconi a Brescia, i ministri dell’esecutivo si ritrovano a Spineto per una due giorni voluta da Letta per “fare squadra”. Ma è polemica per la presenza di Alfano e Lupi al comizio del Cav

All’indomani dell’elezione di Guglielmo Epifani a segretario reggente del Partito democratico e della manifestazione del Pdl contro i giudici a Brescia, il governo è pronto per la due giorni di ritiro nell’ex abbazia di Spineto, in Toscana. Si tratta di un incontro non operativo ma di conoscenza reciproca e messa a punto dei primi passi collegiali del nuovo esecutivo, voluto dal premier Enrico Letta con l’obiettivo di “fare squadra”. E tutto in maniera isolata e al riparo dalle ultime polemiche.

Ma una due giorni (il ritiro inizierà nel pomeriggio di domenica 12 maggio e si concluderà nel primo pomeriggio di lunedì 13) che arriva in una fase delicata.
Sullo sfondo restano le tensioni. Tra cui la presenza del vicepremier Angelino Alfano e del ministro Maurizio Lupi insieme al Cavaliere in piazza a Brescia. Ma non solo, anche le costanti divergenze tra Pd e Pdl.

Letta, nel suo intervento all’assemblea del Pd, ha parlato chiaro ai partiti: “L'Italia viene prima di tutto” (GUARDA IL VIDEO), sottolineando anche il rispetto per l'autonomia delle toghe. Letta che poi - parlando alla base del suo partito - ha ammesso: non è il mio governo ideale ma serve spirito di servizio.
E dunque in questo contesto arriva il viaggio lontano da Palazzo Chigi e lontano dalle polemiche mediatiche. Per dare una spinta al nuovo esecutivo cercando di evitare un cortocircuito nella maggioranza, con l'obiettivo di creare massima condivisione in una situazione che lo stesso Letta definisce eccezionale. Ma secondo alcuni osservatori un modo, quello del presidente del Consiglio, per ribadire: per ora non esistono alternative.

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