Diritto di cittadinanza, Grillo: "Referendum sullo ius soli"

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Il leader del M5S interviene anche sui rimborsi per i parlamentari ("Chi non restituisce la diaria si prende le sue responsabilità") e attacca il governo: "Hanno fatto un colpo di Stato". Il premier Letta replica: "Parole inaccettabili". VIDEO

Prima dal suo blog, poi in un colloquio coi giornalisti mentre lasciava l'hotel Forum a Roma, Beppe Grillo invoca un referendum prima di modificare la legge della cittadinanza per i minori nati in Italia da cittadini stranieri. E torna a parlare di "colpo di Stato", a proposito della nascita del governo Letta. Non mancano le stoccate ai giornalisti: "Attenzione nel fare dossier su famiglie, mogli", perché "anche noi faremo altrettanto". "Inaccettabile parlare di colpo di Stato" la replica del premier Letta (VIDEO) che ha aggiunto: "Mentre il governo taglia lo stipendio dei ministri lui fatica a imporre tagli alla diaria". Non tarda la controreplica del leader del M5S che sul suo blog scrive "non accettiamo lezioni da una persona che si tiene stretta i 46 milioni di euro di rimborsi elettorali del pdmenoelle, mentre il MoVimento ha rinunciato a 42".

La prima parte dell'intervista


Diaria, "Chi non la restituisce si prenderà le sue responsabilità" -
Tra i temi toccati da Grillo coi giornalisti anche il dibattito sulla diaria che i parlamentari M5S sono invitati a restituire per la parte eccedente le spese rendicontate: "Chi vuole restituirla, la restituirà, chi no, si prenderà le sue responsabilità. Io sono abituato che se firmo" un accordo "e mi impegno, lo porto a termine, altrimenti vado da un'altra parte". E aggiunge: "Con tre mila euro puoi viverci, se tu le spese le rendiconti tutte, ci stai dentro". Argomenti ribaditi dopo l'intervista anche in un post sul blog.

"C'è stato un golpe" - Grillo ha anche chiesto ai giornalisti di fare attenzione nel fare "dossier su famiglie, mogli", perché "anche noi faremo altrettanto". "Non è un consiglio è una minaccia" ha aggiunto scherzosamente. "Siamo l'unica opposizione - ha continuato Grillo parlando del governo Letta - Ci hanno messo in angolo, c'è stato un golpe, un colpo di Stato non un 'golpettino'. Si sono riuniti in quattro una notte a fare verifiche, ma questa è la continuazione dell'agenda Monti".
Poi Grillo è tornato ad affrontare il tema dello Ius soli, cui ha dedicato anche un post sul suo blog.

La seconda parte dell'intervista


Referendum sulla cittadinanza - "In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate, lo ius soli. Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano" è quanto si legge sul blog di Grillo.

"Lo ius soli se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18esimo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita" continua il post. "Inoltre – secondo Grillo - ancor prima del referendum, lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati della Ue. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa".

Le reazioni sul blog -
E sul blog i commenti degli utenti si dividono tra chi ritiene che la legge attuale funzioni già come deve e chi pensa invece che l'iter per diventare cittadini potrebbero per lo meno essere accorciato e sottolinea le difficoltà burocratiche che gli immigrati incontrano. "Mi sembra solo molto strano - scrive poi un utente che si firma Massimo - che per tutti gli altri argomenti Grillo si scagli contro l'UE e per questo che è prerogativa degli Stati membri abbia questa attenzione nei suoi confronti". E non manca chi, sul tema, attacca il Pd: "Il modo con cui il Pd ha affrontato questo argomento - scrive Viviana - è stato proprio sciatto e superficiale, senza approfondimenti, senza reale serietà o intento di fare qualcosa di reale, diffuso a mo' di pura propaganda, senza valutarne i costi o i modi".

La Russa plaude, critiche da Vendola
- Plaude alla posizione di Grillo Ignazio La Russa presidente di Fratelli d'Italia. "Finalmente una posizione chiara e condivisibile da Grillo: no allo jus soli salvo referendum. Ma siccome in Italia non esiste il referendum propositivo (Grillo evidentemente non lo sa, ma pazienza!) bisogna che ci sia un impegno sin d'ora a promuovere un referendum abrogativo se la maggioranza votasse una legge siffatta".
Passa all'attacco invece le leader di Sel Vendola: "Ho visto qualche giorno fa che Grillo ha prodotto un fotomontaggio, dove io sono con Ignazio La Russa: un modo per denigrare Sinistra ecologia e libertà. Lui non ha bisogno nemmeno di un fotomontaggio perché oggi
condivide le opinioni di La Russa. In un paese che ha conosciuto l'oltraggio e la vergogna delle leggi razziali e della Bossi-Fini, evidentemente Grillo non pensa che i diritti universali dei cittadini siano una bandiera da sventolare".

Bagnasco: "Cittadinanza diritto fondamentale" - Sul dibattito è intervenuto anche il cardinal Bagnasco. Quello alla cittadinanza è "un diritto fondamentale della persona in quanto tale", un diritto "da salvaguardare" ha detto il cardinale. La politica trovi "le forme concrete" affinché "chi approda in Europa possa trovare l'integrazione che tutti si augurano e che è doverosa".

Kyenge : "Ci sono diversi modelli di ius soli" - Intanto ieri 9 maggio il ministro dell’Integrazione Kyenge era già intervenuta per chiarire che sui diritti di cittadinanza "ci sono diversi modelli: lo ius soli puro c'è solo negli Stati Uniti, mentre l'Europa va verso uno ius soli temperato", sottolineando e di non aver "dato la risposta che in Italia si dovesse applicare lo ius soli puro". Sullo ius soli anche il premier Letta aveva chiarito che è uno di quei punti dove non è scontato che la maggioranza di governo troverà un accordo.

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