M5S: faremo i nomi di chi vorrà tenere i soldi della diaria

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Beppe Grillo incontra i parlamentari 5 Stelle e sui rimborsi ammonisce: "Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo". Intanto dal blog avverte: "Chiederemo l'ineleggibilità di Berlusconi". Espulso il vice presidente dell'Assemblea siciliana Venturino

Il Movimento Cinque Stelle continua ad essere scosso dal caso della diaria. Neanche l'arrivo di Beppe Grillo alla Camera riesce a stemperare toni e polemiche di senatori e deputati divisi tra loro sulla restituzione di quella parte di rimborsi che supera le spese realmente sostenute per la loro “nuova vita romana”.
Il leader 5 Stelle sbarca a Montecitorio per la sua prima volta nel “Palazzo del potere”, ma al di là di una battuta per sciogliere il ghiaccio ("Sono un abusivo", dice ai cronisti) striglia con decisione i suoi parlamentari ai quali spiega che chi si tiene i soldi "è un pezzo di…". Un “vaffa” che in molti, però, non digeriscono.
Se Grillo chiede in tono fermo di rinunciare ai soldi ("Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato") loro gli rispondono che se ne parla tra una settimana "in assemblea". Lui annuncia una “black list” con "nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi"; loro replicano alla minaccia della gogna spiegando via tweet che sulla lista il boss "ha ritrattato in meno di un'ora".
Una tensione che però lo stesso Grillo tenta di sdrammatizzare a fine giornata: "Abbiamo fatto un decalogo. Tutto ciò che è eccedente me lo prendo io; anzi, io e Casaleggio!", scherza.

Venturino espulso dal M5S - Proprio a questo proposito, oggi 9 maggio il M5S ha stabilito l’espulsione del vice presidente della Assemblea regionale siciliana Antonio Venturino, reo di non aver versato, dopo febbraio, la parte dell’indennità eccedente i 2.500 euro, così come stabilisce il regolamento del Movimento. "Io rinuncio al 55% dell'emolumento, ho chiesto di rivedere la cifra dei 2.500 euro e il sistema di rendicontazione che porta a confondere la sfera pubblica con privato" si è difeso poi Venturino in collegamento telefonico con SkyTG24 (VIDEO), indicando in alcune sue posizioni di apertura all'alleanza col Pd la vera causa della polemica nei suoi confronti.

"In un Paese democratico Berlusconi in carcere" - Da leader del Movimento è arrivato inoltre, in un post del suo blog, un nuovo attacco a Berlusconi, soprannominato nel post 'Al Tappone'. "In un qualsiasi Paese democratico Berlusconi sarebbe in carcere o allontanato da ogni carica pubblica, da noi è l'ago della bilancia del Governo" scrive Grillo, nell'annunciare che il M5S ne chiederà l'ineleggibilità. "Il MoVimento 5 Stelle chiederà la ineleggibilità in Parlamento" di Berlusconi "per l'applicazione della legge del 1957 per cui i titolari di una concessione pubblica e i rappresentanti legali di una società che fa affari con lo Stato non possono essere eletti e per la condanna di ieri in merito all'interdizione a pubblici uffici", spiega Grillo, in riferimento alla conferma in appello della condanna del Cavaliere nel processo Mediaset . "Vedremo chi la voterà - sfida - Mi mangio un cappello se sarà votata dal pdmenoelle". 

Sul blog di Grillo anche un riferimento alle parole del capo dello Stato che oggi 9 maggio ha condannato la violenza verbale e della propaganda politica, in occasione della giornata delle vittime del terrorismo. "Si riferiva a Brunetta" si ironizza nel post.

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