Senato, Nitto Palma eletto presidente Commissione Giustizia

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Il senatore Pdl è passato con 13 voti nel ballottaggio con l'avvocato grillino Mario Michele Giarrusso, fermo a 4. Il Pd ha votato scheda bianca. Scelta Civica: "Noi responsabili"

Nitto Palma è il presidente della Commissione Giustizia al Senato. Dopo la doppia fumata nera avvenuta in Aula ieri 7 maggio, e le conseguenti tensioni tra Pdl e Pd (col primo che ha accusato il secondo di essere venuto meno agli accordi), il partito di centrodestra è riuscito a far eleggere, alla quarta votazione, l'ex Guardasigilli. Lo scrutinio ha però diviso la maggioranza di governo.

Il Pd ha votato scheda bianca - Palma ha ottenuto 13 voti, nel ballottaggio contro i 4 del candidato Cinque stelle Mario Giarrusso, mentre 8 sono state le schede bianche, che corrispondono ai membri Pd della commissione, e 1 nulla.
"Il Pd conferma il suo no a Nitto Palma e voterà come ieri scheda bianca", ha detto prima della votazione in commissione Felice Casson del Pd. "Saremmo per un nome condiviso [con il Pdl], ma ci hanno riproposto ancora questa mattina Nitto Palma". Diversa la decisione presa da Scelta Civica: "Noi responsabili" ha dichiarato il capogruppo del partito al Senato, Gianluca Susta, annunciando l'appoggio all'ex Guardasigilli. "Quest'accordo non ci è mai piaciuto e non vi abbiamo partecipato - ma per una questione di serietà e di responsabilità voteremo il candidato del Pdl, Francesco Nitto Palma, alla presidenza della Commissione Giustizia" ha aggiunto.
L'accordo sulle cariche di presidente di Commissione tra i partiti della maggioranza di governo, Pd, Pdl e Scelta civica, è stato rispettato il 7 maggio senza problemi nel resto delle commissioni parlamentari, compresa quella di presidente della commissione Giustizia della Camera, che è andata a Donatella Ferranti (Pd). Ma al Senato c'era stata la brusca frenata su Nitto Palma, nonostante la poltrona fosse in quota Pdl, perché il centrosinistra lo ritiene troppo legato ai disegni di legge "ad personam", quelli cioè che negli anni passati sono stati proposti dal Pdl con l'asserito intento di risolvere le pendenze giudiziarie di Berlusconi per via legislativa.

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