Commissioni: fumata nera per Nitto Palma alla Giustizia

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L'ex Guardasigilli non raggiunge la maggioranza. Il Pdl accusa: "Il Pd viola i patti". La senatrice Finocchiaro agli Affari Costituzionali; agli Esteri Cicchitto (Camera) e Casini (Senato). M5s: "A noi Copasir e Vigilanza Rai"

E' stallo nella maggioranza al Senato dopo lo scontro sulla presidenza della Commissione Giustizia. La doppia bocciatura per Francesco Nitto Palma, che nelle due votazioni di oggi non ha raggiunto i voti sufficienti per essere eletto, ha irritato fortemente il Pdl. "Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità" ha detto il capogruppo Renato Schifani. Ancora più netto Maurizio Gasparri, che accusa il Pd di essere nel caos e di aver "violato i patti" mentre Nitto Palma afferma: "La mia candidatura sarà decisa dal partito".
Nelle commissioni più delicate (Affari costituzionali, Bilancio e quelle competenti sulle Tlc) c'è un'alternanza alla Camera e al Senato tra Pd e Pdl. Ancora incertezza sulle commissioni bicamerali. Il Copasir (servizi segreti) e la Vigilanza sulla Rai per prassi vanno all'opposizione. E mentre Sel, attraverso Gennaro Migliore, accusa il Movimento 5 Stelle di essere affetto da "poltronismo", il partito di Grillo ottiene la prima presidenza di un organismo parlamentare: si tratta della Giunta per le elezioni della Camera che ha visto Giuseppe D'Ambrosio eletto come proprio presidente con 18 voti. Il partito di Grillo, però insiste col rivendicare la presidenza di Copasir e di Vigilanza Rai.


Intanto, il presidente del Consiglio Enrico Letta, tornato da Madrid, ha convocato via Twitter domenica e lunedì i ministri in una abbazia in Toscana nei pressi di Sarteano. L'obiettivo è "fare spogliatoio".

La cronaca delle votazioni (qui la versione mobile)

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