Berlusconi: "Fiducia al governo legata ad abolizione Imu"

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Il Cavaliere: "L'imposta sugli immobili produce negatività nelle famiglie". Brunetta: "Abrogazione per tutti". Crimi a SkyTG24: "Sì al decreto ma con limiti di reddito". Il ministro Zanonato: "L'impegno del governo è per la rata di giugno"

La fiducia del Pdl al governo Letta è legata all'abrogazione dell'Imu. Parola di Silvio Berlusconi, che sottolinea: "E' così, ma non per puntiglio: è cosa buona e giusta non pagare l'Imu a giugno. L'Imu produce negatività nelle famiglie che hanno incertezza sul loro futuro e consumano meno". E mentre Renato Brunetta, a SkyTG24, ribadisce che l'abolizione deve essere per tutti, un paletto viene messo dal Movimento 5 Stelle: "Siamo favorevoli a togliere l'Imu sulla prima casa, purché sia garantito un certo equilibrio rispetto ai redditi - dice il capogruppo Vito Crimi a SkyTG24 -. L'Imu non può essere tolta in maniera orizzontale, perché toglieremmo il respiro ai Comuni che quella tassa aspettano, ma andrebbe commisurata all'effettiva capacità contributiva".

Forse giovedì 9 il cdm -
E potrebbe essere convocato già in settimana, probabilmente giovedì 9, un primo consiglio dei ministri per esaminare il nodo Imu. Sul tappeto resta la questione fondamentale del reperimento delle risorse. Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, spiega: "L'impegno che ha preso Enrico Letta è che la rata di giugno non si paga. Sono due miliardi e c'è un lavoro per recuperarli. Non è tantissimo. Il bilancio dello Stato sono 800 miliardi". (VIDEO)

Berlusconi: "Tagliare spesa pubblica" - Per reperire le risorse economiche per poter diminuire il carico fiscale Berlusconi propone tagli alla spesa pubblica. "Abbiamo previsto tutta una serie di tagli sulla spesa della macchina dello Stato - dice l'ex premier -, macchina che pesa per 800 miliardi all'anno. Pensiamo che ogni anno si possano mettere in campo risparmi per almeno il 2%. Cioè 16 miliardi per il primo anno da dividere in 8 miliardi per abbassare l'Irap delle imprese e 8 miliardi per abbassare le tasse delle famiglie". Secondo Berlusconi l'anno successivo questi tagli diventano "32 e poi, via via, dopo 5 anni di legislatura 80 miliardi. Una riduzione del 10% del carico delle imposte sui cittadini e credo che questo sia ciò che uno Stato serio deve fare, dopo che per il passato ha caricato di troppe tasse i cittadini rispetto alla loro possibilità di resistenza e a quella delle imprese e rispetto alla media dei paesi europei".

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