Biancofiore perde le deleghe alle Pari Opportunità

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Il neosottosegretario si occuperà di Pubblica Amministrazione e Semplificazione. La decisione dopo le dichiarazioni rilasciate ai quotidiani dalla deputata Pdl: "Non sono omofoba. Le associazioni gay si ghettizzano e difendono interessi di parte"

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha modificato le deleghe assegnate al sottosegretario Michaela Biancofiore che d'ora in poi si occuperà di Pubblica Amministrazione e Semplificazione e non più di Pari Opportunità e Sport (qui la nota di Palazzo Chigi). La decisione è arrivata dopo la lettura di un'intervista rilasciata a Repubblica della neo sottosegretaria, finita sotto accusa dalla comuntà gay per alcune dichiarazioni sugli omosessuali e dal titolo: "Non sono omofoba. Il problema non sono io, ma i gay si ghettizzano da soli e difendono interessi di parte" (la rassegna stampa).
Proprio venerdì 3 maggio, durante la cerimonia di giuramento, Letta aveva richiamato la squadra di governo a sobrietà nella organizzazione dei Ministeri ma soprattutto nelle dichiarazioni, facendo notare come una squadra bipartisan deve avere necessariamente massimo rispetto reciproco. Guarda il video


L'intervista rilasciata da Biancofiore è stata considerata, dunque, un'infrazione di queste 'regole di ingaggio' annunciate dal premier. La modifica delle deleghe, si apprende da fonti di governo e viene considerata come 'l'ultima chance' per la sottosegretaria Biancofiore.

Bufera sulla Biancofiore - Ventiquattro ore dopo la nomina dei 40 sottosegretari (tra i quali 10 viceministri), si era sollevato un polverone sul ruolo affidato alla deputata Pdl. Le prime ad attaccare Biancofiore sono state le associazioni gay, che l'hanno accusata di "omofobia", poi Sel e Pd. "La deputata - ha ricordato Ivan Scalfarotto - ha espresso in passato posizioni molto conservatrici sui diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, posizioni molto a destra rispetto a tutta la destra europea". Biancofiore prima si è difesa garantendo la sua "imparzialità", poi in una nota ha replicato lamentando a sua volta di essere stata oggetto di "discriminazione preventiva". Infine, le parole rilasciate al quotidiano di Ezio Mauro, al quale ha spiegato: "Non sono omofoba. Mi piacerebbe per una volta che anche le associazioni gay, invece di autoghettizzarsi e sprecare parole per offendere chi non conoscono, magari condannassero i tanti femminicidi delle ultime ore. Difendono solo il loro interesse di parte".

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