Letta: "Siamo una squadra, non c’è più tempo da perdere"

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Il premier dopo il giuramento di viceministri e sottosegretari: “Siamo persone che vengono da storie diverse, ma ora siamo impegnati nel programma sul quale il Parlamento ci ha dato la fiducia. Il successo di tutti sarà il successo del Paese”. VIDEO

Ora siamo una squadra, mettiamo da parte le appartenenze e lavoriamo per il bene comune dell'Italia. Il compito che ci attende è difficile. E' il canovaccio del discorso pronunciato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine del giuramento dei viceministri e sottosegretari (guarda la lista completa, ndr) a Palazzo Chigi. "Voglio spendere una parola di incoraggiamento -ha dichiarato Letta- ora siamo tutti dentro una missione particolarmente difficile in un momento particolarmente complesso".

"Tutti impegnati nella realizzazione del programma"
- "Da oggi tutti facciamo parte di una squadra. Da oggi ognuno di noi è cambiato dentro e fuori. Da adesso siamo tutti al servizio del Paese senza spirito di parte e, soprattutto, facciamo parte di un governo che ha una larga maggioranza parlamentare che avrà il compito di realizzare gli obiettivi per i quali è nato. Vorrei che fossimo tutti impegnati nella realizzazione del programma con una grande attenzione alla concretezza delle cose che dobbiamo fare -ha aggiunto  il presidente del Consiglio- in uno spirito di rispetto reciproco".

“Il successo di tutti sarà il successo del Paese”
- "Siamo persone che vengono da storie diverse. Per cui il primo elemento che vi chiedo è l'attenzione, la delicatezza e il sapere - ha insistito Letta - che d'ora in poi siamo impegnati nel programma sul quale il Parlamento ci ha dato la fiducia e che gli italiani si aspettano venga realizzato. Abbiamo sulle spalle una responsabilità doppia e sono sicuro che ognuno di voi darà seguito al compito ricevuto nel modo migliore possibile. Dobbiamo andare tutti nella stessa direzione e il successo di tutti,  sarà il successo dell'intero Paese".
"Chiedo a tutti una grandissima sobrietà nell'organizzazione del lavoro, dei dicasteri, delle parole che si dicono per fare in modo che tutto vada bene. Se facciamo così vincerà il Paese. Questo è lo spirito che ci deve animare e con il quale dovremo svolgere il nostro compito. Da stasera rimbocchiamoci le maniche, sono persuaso che ogni  ministro di riferimento saprà valorizzare al meglio le vostre competenze e fare squadra. Se lo spirito di squadra ci sarà, sono convinto che ce la faremo".

“Situazione non è facile, recuperiamo il tempo perduto” - "La situazione non è facile. Siamo qui in una clima di festa ma lo stesso clima non c'è stato il giorno del giuramento dei ministri. La vicenda del brigadiere Giangrande, a cui facciamo il più grande augurio, e del carabiniere Negri ci ricordano la difficoltà del momento. Vi faccio il mio in bocca al lupo. La mia porta sarà sempre aperta. Non abbiamo molto tempo e non lo possiamo perdere. Dobbiamo correre per recuperare il tempo perduto. C'è molto da fare", ha concluso il presidente del Consiglio.

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