Primo maggio, Napolitano: “Lavoro dovere politico e morale”

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Il messaggio del Capo dello Stato sull’emergenza “disoccupazione giovanile, la nuova grande questione sociale del nostro tempo”. Sindacati in piazza a Perugia in ricordo delle due impiegate uccise in Regione da un imprenditore che poi si è suicidato

"E' il giorno in cui dobbiamo mettere decisamente al centro dell'attenzione il lavoro, fondamento della nostra Repubblica. Questa è la nuova grande questione sociale del nostro tempo e abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi". E’ il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della festa dei lavoratori "al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Presidente della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia, ai Segretari Generali di CGIL, CISL, UIL e UGL, e a quanti celebrano la ricorrenza". Un messaggio in cui il Capo dello Stato chiede un deciso intervento sul fronte occupazione al neogoverno che, ricorda, è nato proprio grazie ai suoi sforzi personali. "Ho accolto la sollecitazione a rendermi disponibile per una rielezione a Presidente solo per senso del dovere in un momento grave per la Nazione: essendo urgente sbloccare la formazione di un governo che affrontasse le difficoltà in cui si trovano oggi troppe famiglie, troppe imprese, troppi lavoratori italiani".

Un’emergenza, quella del lavoro, sottolineata anche dai dati Istat diffusi proprio alla vigilia del primo maggio: 248.000 posti i posti persi in un anno, ancora un record per la disoccupazione tra i giovani. "Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo” ha sottolineato Napolitano. E ancora: "E' in particolar modo necessaria una cooperazione forte e fattiva tra mondo imprenditoriale e sindacati. Ho constatato con compiacimento la disponibilità a collaborare di entrambe le parti sociali. Non si danno buone opportunità di lavoro in assenza di imprese in buona salute. Ed e' purtroppo forte il malessere delle nostre piccole e medie imprese: il cui rilancio è interesse comune degli imprenditori e dei lavoratori".

Proprio per sottolineare che la priorità deve essere il lavoro, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sfileranno per le strade di Perugia in occasione della manifestazione che quest’anno si terrà nella città umbra per ricordare il dramma di Daniela e Margherita, le due impiegate della Regione uccise lo scorso 6 marzo da un imprenditore che poi si è suicidato. La vicenda è diventata un simbolo della necessità di "restituire centralità al lavoro". A Roma, a piazza San Giovanni, dalle 16.00 sarà il momento della musica con il tradizionale "concertone" organizzato dai sindacati. Sia a Perugia che a Roma le misure di sicurezza sono state rinforzate dopo la sparatoria davanti a Palazzo Chigi in cui sono rimasti feriti due carabinieri.

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