M5S, si vota per l'espulsione di Mastrangeli

Il senatore Marino Mastrangeli
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Sul sito di Grillo consultazione online per decidere sul senatore accusato di essere andato a un talk show. Lui si difende: "Non siamo in Corea del Nord, è una decisione illegittima". Crimi: "Nessuno gli ha messo la mordacchia". I VIDEO

E' scontro all'interno del Movimento 5 Stelle intorno alla figura di Marino Mastrangeli, il senatore accusato di aver partecipato lo scorso marzo ad alcune puntate del talk show Pomeriggio 5 con Barbara D'Urso e per il quale i suoi gruppi parlamentari hanno proposto l'espulsione. Come prevede il regolamento degli eletti grillini la proposta di espulsione deve venrire ratificata online dagli iscritti al movimento (si vota oggi, martedì 30 aprile), ma intanto Mastrangeli continua a difendersi e dichiara che la riunione in cui è stata proposta la sua espulsione sarebbe illegittima.

Mastrangeli: "Non siamo mica in Corea del Nord" - "Io ho il Movimento 5 stelle nel sangue e per cacciarmi dovranno farmi una trasfusione di sangue..." ha detto Mastrangeli parlando a SkyTG24, e aggiungendo: "Non siamo mica in Corea del Nord". Secondo il senatore grillini la votazione dei gruppi è stata "illegittima nel merito e nella forma, nel merito perché non ho violato nulla, ho semplicemente realizzato delle interviste televisive". Nella forma, sostiene, al momento del voto non erano presenti la maggior parte degli eletti grillini: "L'unica maggioranza che c'era in quella riunione era la maggioranza degli assenti. 72 parlamentari non erano presenti. Solo 62 hanno votato per la mia espulsione" spiega a SkyTG24. Mastrangeli poi denuncia che sul blog di Grillo, dove si vota per la sua espulsione, non è stata pubblicata anche la sua versione dei fatti e non gli è stata data la possibilità di difendersi.



Se espulso va nel gruppo mistro
- Concetti poi ribaditi in una conferenza stampa, in cui ha spiegato che in caso di espulsione passerebbe "al gruppo Misto ma per rappresentare una minoranza 5 stelle". Qualcuno potrebbe seguirlo? "Non lo so, vedremo, spero di sì - risponde - ma si può mettere la 'mordacchia' per cinque anni ai aparlamentari? Io sono uno che la mordacchia non la sopporta tanto...".

Crimi: "Nessuno ha messo la mordacchia a Mastrangeli"
- Parole che non sono piaciute a Vito Crimi, capogruppo del M5S al Senato, secondo cui nessuno ha messo la 'mordacchia' al senatore Marino Mastrangeli, ma la libera adesione a un gruppo prevede che se ne seguano le regole. "Mastrangeli sta semplicemente seguendo un percorso previsto dal regolamento - dice Crimi nel video qui sotto - e in più di un'occasione ha sottolineato che accetterà la decisione della rete". Un procedimento del tutto democratico, è quanto ribadisce Crimi: "Se questa non e' democrazia ditemi in quale modo si puo' esercitare un potere di controllo reciproco. La partecipazione a un gruppo e' libera ma e' soggetta a delle regole. Qualcuno ha forse messo la 'mordacchia' al senatore Mastrangeli?". Mastrangeli ha partecipato a tutte le trasmissioni "del pianeta".

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