Renzi: "Governo di un anno, poi al voto"

1' di lettura

Oggi alle 17 il giuramento di Napolitano. Secondo il Corriere il Colle potrebbe affidare un incarico di governo già mercoledì 24. Il favorito è Amato. Su Repubblica il sindaco di Firenze propone la sua ricetta per riformare il Pd. RASSEGNA STAMPA

E' il giorno di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica è atteso alle 17 davanti al Parlamento in seduta comune a Montecitorio dove giurerà e avvierà il suo secondo mandato. Secondo il Corriere della Sera Napolitano potrebbe affidare l'incarico di formare un governo di larghe intese mercoledì 24 aprile: il favorito è Giuliano Amato. Per Il Messaggero la decisione potrebbe arrivare giovedì 25. In ogni caso il Capo dello Stato conta di sbloccare la situazione di stallo entro la fine della settimana. Intanto, nei giornali in edicola, si continua a discutere delle elezioni per il Quirinale e della situazione di caos venutasi a creare all'interno del Pd.

Renzi: "Così rifonderò il Pd" - Con un'intervista a Matteo Renzi si apre la prima pagina di Repubblica: "Così rifonderò il Pd", titola il quotidiano.  "Il sindaco di Firenze - si legge - sprona i democratici ad accettare la sfida di un 'infingardo' come Beppe Grillo dettando l'agenda del governo che sta per nascere. 'Mettiamoci la faccia anche con un nostro premier' ma indicando le priorità a cominciare dall'emergenza lavoro e senza aver paura del popolo del web". Secondo Renzi "il governo deve durare il meno possibile e deve guidarlo qualcuno che appartiene al nostro mondo".

Rodotà: "Sono e resto uomo di sinistra" - Ancora su Repubblica una lettera di Stefano Rodotà che replica a un articolo di Eugenio Scalfari e rivendica il suo essere di sinistra. "Incostituzionale il Movimento 5 Stelle? Ma, se vogliamo fare l'esame del sangue di costituzionalità - scrive il giurista - dobbiamo partire dai partiti che saranno dell'imminente governo o maggioranza. Che dire della Lega, con le minacce di secessione?". Secondo Rodotà "il Pd dovrebbe seriamente interrogarsi su che cosa sia successo in questi giorni nella società italiana, senza giustificare la sua distrazione con l'alibi del Movimento 5 Stelle e con il fantasma della Rete". Ma il fondatore di Repubblica risponde alle parole di Rodotà e si chiede: "Che tipo di governo sarebbe dunque nato con l'appoggio di Grillo? Un governo col quale la speculazione avrebbe giocato a palla e l'Europa avrebbe severamente sanzionato". Aggiunge Scalfari: "Penso che, prima che avvenisse l'ultima votazione a Montecitorio, avrebbe dovuto annunciare il suo ritiro come pure penso che i suoi elettori di Cinque stelle avrebbero dovuto almeno alzarsi in piedi invece di restare seduti sui loro scranni. Anche l'educazione fa parte della cultura che evidentemente non c'è".

Il Giornale, Berlusconi: due anni di riforme o si vota -
Se Renzi parla di "un anno di governo", secondo Il Giornale Silvio Berlusconi auspicherebbe un esecutivo che duri "almeno metà legislatura" e che si occupi di riforme economiche: "abolizione e rimborso dell'Imu, taglio dell'Irap e riforma di Equitalia". 

Leggi tutto