Napolitano bis, Grillo: "E' stato un golpettino furbo"

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"L'hanno fatta grossa, serviva un presidente che salvasse il Cav e Mps", dice il leader del Movimento 5 Stelle in conferenza stampa. E aggiunge: "I partiti si sfasciano, ma non per colpa nostra". Poi va in piazza, ma il comizio salta per la ressa. VIDEO

"L'hanno fatta grossa". Queste le parole di Beppe Grillo all'indomani della rielezione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (la cronaca del voto - le foto). "Ieri ho detto 'golpe', ma intendevo 'golpettino istituzionale furbo', giocato sulla semantica" (IL VIDEO). Il leader del Movimento Cinque Stelle sceglie dunque di incontrare i giornalisti a Roma, alla Città dell'altra economia a Testaccio. Obiettivo, commentare quanto successo in Aula per l'elezione del Capo dello Stato e guardare al futuro. "I partiti si sfasciano - afferma  - ma non per colpa nostra". "Ci stanno rubando un anno di tempo. Non so se se lo possono permettere" accusa. E detta l'agenda: "Andiamo in Parlamento e facciamo subito alcune cose. Primo abolire la legge elettorale. Poi reddito di cittadinanza. Via i doppi incarichi, via le Province e i rimborsi. Fuori dall'Afghanistan, basta con la Tav che tanto non la faranno mai".
Grillo poi si è recato nel pomeriggio in piazza Santi Apostoli (FOTO), dove era in corso la manifestazione organizzata dal Movimento per continuare la protesta contro la rielezione di Napolitano al Colle. Ma, a causa della ressa, il leader dei 5 Stelle non è riuscito a parlare alla folla. "Alla piazza sono arrivato, ma non riuscivo ad entrare. Di nuovo le tv mi hanno circondato e non sono riuscito ad entrare. La Digos ha voluto che  andassi via e sono tornato in albergo", ha poi chiarito parlando alla web tv del M5S.

Grillo: "Serviva un presidente che salvasse il Cav e Mps" -
Poi, ribadisce la validità del nome che l'intero Movimento ha sostenuto per tutte e sei le votazioni a Montecitorio: "Rodotà sarebbe stato un Presidente che garantisce tutti gli italiani, di destra e di sinistra: invece serve un Presidente che garantisce il culo giudiziario a Berlusconi e a salvare il Mps" accusa Grillo (video). E torna su quanto avvenuto in Aula: "Ieri ho visto che applaudivano, tutti in piedi. Ma quell'applauso non era per Napolitano ma era per loro stessi. Era un applauso di scherno che stava a significare: 'non ce l'avete fatta'. Poi sono usciti con le loro auto blu e con le bottiglie, a brindare". Con la rielezione al Colle di Giorgio Napolitano, sostiene l'ex comico, "c'è stato uno scambio" visto che "la nostra  democrazia è ormai ridotta al lumicino. Stanno rubando un anno di  tempo, sta succedendo questo". E, ricordando l'incontro col Capo dello Stato, spiega: "Ho visto un signore stanco, molto stanco". Ma, "si sono riunite quattro persone di notte, non so se D'Alema e Bersani con Monti e Berlusconi, e hanno deciso di notte che il settennato doveva andare avanti".


"Un anno di agonia, ma non ce la faranno" - "Se Bersani ci avesse chiesto di governare insieme, ci avremmo pensato". E precisa: "Quando il signor Bersani è venuto da noi non ci ha chiesto una collaborazione, ma solo i voti". E ribadisce la linea del partito: "Non abbiamo sbagliato noi, non ci alleiamo con nessuno. Siamo stati avvicinati per comprare dei voti non per fare qualcosa insieme - ha aggiunto - Non era una collaborazione, era un numero di voti per fare entrate loro". Rivolge poi ai militanti l'invito a non mollare: "Non dovete scoraggiarvi, ce la faremo. Sarà solo un anno, non di più. Un anno di agonia ma non ce la faranno mai". Lancia la sfida agli altri partiti: "Sfido un politico a venire in una piazza, lo sfido. In una piazza vera". E avverte: "La forma di politica attraverso i partiti è finita. Noi la delega ce la prendiamo, la prima delega ce l'hai tu, come cittadino".

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