Quirinale, Pd e Pdl cercano l'intesa. Grillo tenta Bersani

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Alla vigilia del voto per il Colle, proseguono le trattative. Ancora incerto l'incontro tra Silvio Berlusconi e il segretario dei democratici. Mentre il Movimento 5 Stelle, oltre che sulla Gabanelli, sarebbe pronto a puntare su Rodotà. RASSEGNA STAMPA

Ore cruciali nella trattativa per il Quirinale. Il termometro politico registra sempre più intensi contatti tra Pd e Pdl, ancora alla ricerca di un'intesa su un nome condiviso: oggi, mercoledì 17 aprile, Pier Luigi Bersani potrebbe incontrare Silvio Berlusconi e mettere sul tavolo la sua rosa di nomi. Ma nella partita prova a entrare anche Beppe Grillo, che con i suoi 163 parlamentari è il terzo kingmaker di queste elezioni presidenziali: potrebbe riaprirsi la partita del governo, lascia intendere, se Bersani convergerà su una personalità gradita ai 5 Stelle. E così a un giorno dall'inizio delle votazioni in Aula, gli scenari aperti sono ancora numerosi. Le trattative peri l Colle occupano le prime pagine di tutti i quotidiani in edicola (guarda la rassegna stampa nel video in alto).

Corriere della Sera, Berlusconi: con Bersani è fatta -
La via maestra per l'elezione del nuovo Capo dello Stato resta quella di un'intesa tra Pd e Pdl che, con i voti anche di Scelta civica, incoroni il successore di Giorgio Napolitano con la maggioranza dei due terzi dei grandi elettori. Secondo il Corriere della Sera Silvio Berlusconi avrebbe evocato un "accordo di ferro" con Pier Luigi Bersani: "Amato era e resta la prima scelta per il Cavaliere - si legge sul quotidiano - D'Alema è la carta di riserva su cui puntare nel caso in cui l'accordo con l'ex sottosegretario di Craxi non dovesse reggere, e Berlusconi volesse evitare di restare fuori dai giochi, ritrovandosi al Quirinale una personalità non gradita se non ostile".

Repubblica: "Più difficile l'intesa Pd-Pdl" -
Secondo Repubblica invece la trattativa sarebbe bloccata. "Tutti i candidati offrono il fianco a veti incrociati - scrive il quotidiano diretto da Ezio Mauro - Amato, Marini, D'Alema e l'outsider Cassese: questa è la quaterna su cui costruire l'accordo. Con qualche chance residua su Anna Finocchiaro, rilanciata dalla Lega, e per Luciano Violante". Secondo un retroscena poi, il Movimento 5 Stelle starebbe pensando "all'incubo" degli scrutini ad oltranza. "Se propongono Prodi ci spacchiamo", titola Repubblica.

Il Giornale: "Trappolone". Sull'Unità spunta "Mister X" - Se Stampa e Messaggero puntano in prima pagina sui nomi di D'Alema e Amato e L'Unità aggiunge Marini e "Mister X", Il Giornale parla di "Trappolone". Secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti infatti Bersani "torna a corteggiare Grillo" e per il Quirinale starebbe pensando a Rodotà, o in alternativa Cassese. Proprio a Stefano Rodotà Il Manifesto dedica la foto di prima pagina con un gioco di parole: "Il più amato". Per il quotidiano il giurista è "l'occasione che il Pd non può perdere".

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