Grillo a Bersani: vota Gabanelli per il Quirinale poi chissà

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La giornalista è stata la più votata online dal M5S. "Sono commossa e sopravvalutata", il suo commento. Al secondo posto Gino Strada, ultimo Fo. L'ex comico: "Scelta straordinaria, signora contro i poteri forti. Anche Rodotà nome spendibile a sinistra"

La giornalista Milena Gabanelli è arrivata prima nel voto online delle Quirinarie, la consultazione indetta dal Movimento 5 Stelle in vista del voto che comincia giovedì alla Camera. Una candidatura non politica, e di una donna, dopo che l'ispiratore del Movimento Roberto Casaleggio aveva auspicato per il Quirinale un nome "lontano dalla politica", precisando però poi di voler rispettare in ogni caso la volontà del Movimento.
I cittadini hanno fatto dei nomi "straordinari" ha commentato Grillo, aggiungendo: "Non avrei mai pensato a questo risultato. La Gabanelli è una signora che è contro tutti i poteri forti, fa delle indagini meravigliose". "Di Pietro sarà meno contento" ha poi ironizzato Grillo.

Secondo Gino Strada, terzo Rodotà - Per quanto riguarda gli altri candidati Gino Strada è arrivato secondo, terzo classificato è Stefano Rodotà, quarto Gustavo Zagrebelsky. E ancora, a seguire: Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Romano Prodi e Dario Fo.
"Quando pensano che tu sia all'altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perché è altamente gratificante" il commento di Milena Gabanelli all’Ansa. La giornalista ha aggiunto di essere "assolutamente commossa e anche sopravvalutata".

Grillo: "La voteremo alla prima, alla seconda e alla terza votazione" - Grillo ha spiegato che il nome della giornalista "lo sosterremo alla prima votazione, alla seconda e anche alla terza". E ha aggiunto: "Non so cosa potrà succedere se si arriva alla quarta, prima stiamo un po' a vedere cosa scelgono gli altri. Si mormora di gente straordinaria e ne vedremo delle belle in questi 3-4 giorni", ha chiosato Grillo. E nel caso Gabanelli rifiutasse la candidatura? "Passeremo al secondo, Gino Strada, e così via". No comment, invece, su un'eventuale convergenza dalla quarta votazione in poi. Al nome di Romano Prodi, Grillo ha replicato: "Non rispondo, volete tirarmi fuori una parola per poi fare i titoloni tipo 'Mentre l'Italia affonda Grillo se la prende con Prodi".

Grillo a Bersani: "Ci pensi a votare Gabanelli, poi chissà" - Da Grillo anche un invito rivolto a Bersani: "Ci pensi Bersani, ci pensi" a votare Gabanelli per il Quirinale. "Potrebbe essere un inizio? Chissà. Provi, provi a votarla. Poi vedremo" se a partire dai temi dei "rimborsi elettorali" e della"corruzione", se sarà possibile "trovare una convergenza". "Se la Sinistra propone Amato si suicida" ha poi aggiunto Grillo a margine di un comizio a Sequals (Pordenone). "Amato - ha detto - è stato il cassiere di Craxi per dieci anni assieme a Berlusconi".

Grillo: "Rodotà nome spendibile a sinistra" - Ma Grillo sembra puntare anche su un altro nome della rosa dei Cinque stelle: "La Gabanelli - ha detto - è una mossa vincente e straordinaria, ma Rodotà è perfetto e deve essere votato: è un altro nome spendibile benissimo dalla Sinistra". Sembrano confermarsi dunque le indiscrezioni secondo cui, anche se Milena Gabanelli è la candidata ufficiale del M5S, la partita politica con gli altri partiti potrebbe giocarsi sul nome di Stefano Rodotà, arrivato terzo in 'classifica'. Intanto in rete è stato pubblicato un appello firmato da un centinaio di intellettuale e politici a favore di Stefano Rodotà. Tra i firmatati nomi come quello dello storico Luciano Canfora, dell'ex direttore del Secolo d'Italia Flavia Perina, ma anche del consigliere comunale del M5S a Torino Vittorio Bertola.

Soddisfazione nel movimento
- "I primi tre nomi sono i nomi migliori che si potesse indicare. La  Rete ha scelto il meglio e io ne sono orgoglioso e felice", il commento del deputato 'stellato' Roberto Fico. "Ora bisogna verificare la disponibilità di Gabanelli -  prosegue il deputato M5S - se dovesse accettare, sarà il nome che porteremo avanti".
Esprime grande soddisfazione, per il nome della Gabanelli Paolo Becchi, professore di diritto vicino al M5S.



Gabanelli: "Confusa e onorata"
- "Non è solo una sorpresa è una botta in testa che mi mette in imbarazzo. Sono sorpresa riconoscente e imbarazzata allo stesso tempo. E' un riconoscimento professionale e morale da parte dei cittadini" ha detto Gabanelli intervistata dalla trasmissione Ballarò, aggiungendo che "ci penso stanotte, non saprei cosa rispondere, è una cosa più grande di me, e credo che per ricoprire un ruolo così alto ci voglia una competenza politica che io non credo di avere". Gabanelli dice "c'è mai stato un giornalista al Colle? Forse e' la prima volta che si pensa a una giornalista al Colle". Secondo la Gabanelli "il Movimento 5 stelle ha dimostrato che è possibile percorrere una strada che, attraverso meccanismi diversi, ha individuato persone indipendenti e libere, e' una strada molto interessante". "In questo momento mi sento inadeguata a tutto - continua la candidata del M5S al Colle - sono imbarazzata".

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