Renzi attacca Bersani: "Mi spiace che cerchi l'insulto"

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Il sindaco di Firenze si dice pronto a un eventuale ritorno alle urne: "Mi piacerebbe sfidare Berlusconi. Lo voglio mandare in pensione". Per il Quirinale poi boccia i nomi di Franco Marini e Anna Finocchiaro: "Servono scelte anti-casta"

Nuovo affondo di Matteo Renzi contro la dirigenza del Partito democratico. Nel mirino del sindaco di Firenze il segretario Pier Luigi Bersani. "Mi spiace che Bersani cerchi l'insulto, per di più tra persone dello stesso partito - dice Renzi al Tg5, "Io ho soltanto detto insieme a tanti altri, persino la Cgil, che bisogna fare presto". "Mi spiace che destini personali di Bersani siano più importanti". Concetti che vengono ribaditi anche sulla sua pagina Facebook.

L'esclusione tra i grandi elettori
- Renzi poi entra poi anche nel merito dell'elezione del prossimo Presidente della Repubblica, elezione alla quale lui non parteciperà perché non scelto come delegato dalla regione Toscana. Uno smacco di cui lui aveva accusato la dirigenza del partito. Non sono diventato grande elettore per una telefonata partita da Roma? "Chi se ne frega, di telefonate ne hanno fatte altre, quello che mi colpisce è lo stile, l'atteggiamento da intrallazzini quando si dice una cosa in pubblico e un'altra in privato" spiega il sindaco di Firenze.

Renzi boccia Marini e Finocchiaro
- Per quanto riguarda invece i nomi che circolano in questi giorni come potenziali nuovi Presidenti della Repubblica, Renzi spiega che ci vuole "un profilo che va bene". E quello di Franco Marini e Anna Finocchiaro secondo il sindaco di Firenze non vanno bene. Marini "è stato bocciato dagli elettori in Abruzzo, non è stato nemmeno votato. Questi giochini non vanno". E inoltre, "sarebbe bello un presidente donna, ma leggo nomi sui giornali che sono improbabili: Finocchiaro la ricordiamo per la splendida spesa all'Ikea con la scorta che faceva da carrello umano. Bisogna dare anche dei messaggi anti casta".

Renzi: "Mi piacerebbe sfidare Berlusconi"
- Riguardo all'ipotesi di un possibile ritorno alle urne Renzi sembra già pronto a lanciare la sfida a Berlusconi. "Mi piacerebbe sfidarlo", spiega e aggiunge che alcuni "lo vogliono mandare in galera, ma io lo voglio più semplicemente mandare in pensione".

Martina: "Renzi sbaglia a dare giudizio ingenerosi"
- Critiche alle affermazioni di Renzi arrivano dal segretario del Pd Lombardio Maurizio Martina, secondo cui è "veramente sbagliato che a pochi giorni da un appuntamento cruciale come quello del voto per il Presidente della Repubblica, nel Pd ci sia qualcuno che si dedichi non a contribuire al lavoro per l'individuazione di un nome largamente condiviso bensì a dare giudizi grossolani e ingenerosi su persone, magari perché‚ non rispondenti alle proprie ambizioni personali. Ci vorrebbe se non altro un po' più di umiltà".

Stumpo (Pd): "Renzi manca di rispetto" - Duro anche Nico Stumpo secondo cui "nel Pd tutti hanno diritto di parola ma a nessuno puo' consentito il diritto all'insulto. Le dichiarazioni di Renzi al Tg5 sono sbagliate. In primo luogo perche' non contribuiscono al lavoro svolto fino ora dal Pd per individuare un nome che rappresenti l'unita' del Paese. Si possono, poi, avere idee diverse, anche su come raggiungere lo stesso obiettivo, ma in nessun modo si puo' accettare che venga meno il rispetto dovuto alle persone, a prescindere dal fatto che appartengono allo stesso partito o meno".

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