Grandi elettori, Renzi: "Telefonata da Roma per bloccarmi"

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Il sindaco di Firenze apre un nuovo caso nel Pd, per la sua mancata nomina fra i delegati della Toscana per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Poi dice: “Spero si vada al voto il prima possibile”. Grillo: “Pdl-Pd? Inciucio a porte chiuse”

"Qualcuno mi aveva detto vai avanti tranquillo, ti votiamo. Poi è arrivata qualche telefonata da Roma per fare il contrario...". Matteo Renzi apre un nuovo caso nel Pd, per la sua mancata nomina fra i 'grandi elettori' della Toscana per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Parole cui ribatte con durezza Pier Luigi Bersani: "Smentisco di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché a proposito di una scelta che riguarda, ovviamente e unicamente, il Consiglio regionale della Toscana".

Renzi: "Spero si vada alle elezioni il prima possibile" - Non è l'unica stoccata alla politica e al Palazzo, da parte di Renzi: "La politica sembra ferma su se stessa, sembra incapace di decidere, ferma sulle proprie discussioni interne. E tutto ciò arriva anche dai problemi che dà questa legge elettorale italiana che va cambiata. Abbiamo votato il 25 febbraio, speravamo di andare un po' meglio, e il risultato che abbiamo ottenuto è un risultato che non ci consente da 46 giorni di governare".
Anche Grillo torna in scena, via blog, e commenta le recenti dichiarazioni del presidente della Repubblica Napolitano contro i fanatismi e falsi moralismi.


"Dopo varie riflessioni sono arrivato alla certezza che il nostro Presidente si riferisse al MoVimento 5 Stelle e di questo lo ringrazio. Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi". "Quale miglior viatico e complimento? Grazie Presidente! Le assicuro che non la deluderemo. Il M5S porterà all'eccesso la moralità in politica. Il lavoro che ci aspetta è enorme, l'immoralità è ovunque. La sua benedizione - rileva - ci dà conforto" scrive il leader del Movimento in aperta polemica col capo dello Stato.
Commenti che il Quirinale definisce "impropri". Le parole del Capo dello Stato, si legge in una nota, erano rivolte "non a un singolo, preesistente o nuovo movimento o raggruppamento, bensì a una corrente di opinione che da tempo si esprime attraverso molteplici canali". Per il Colle "identificare sbrigativamente come "bersaglio" delle parole del Presidente Napolitano il Movimento 5 Stelle è palesemente arbitrario e strumentale".

Grillo: "Inciucio a porte chiuse" - Nel post intitolato "Inciucio a porte chiuse", Grillo scrive poi che "Berlusconi e Bersani si sono incontrati in un luogo segreto, lontano da webcam, telecamere e giornalisti e hanno deciso il loro candidato per la Presidenza della Repubblica. Il nome per il Presidente della Repubblica che proporrà il M5S non sarà scelto nelle segrete stanze, ma votato online dalla base a partire da domani. Il nome che verrà fuori sarà quello che i portavoce del M5S alla Camera e al Senato voteranno alle elezioni del Presidente".

Vendola si dimette da parlamentare - E sempre a proposito dei passaggi formali per l'elezione del nuovo capo dello Stato, Nichi Vendola ha formalizzato le sue dimissioni da parlamentare, per mantenere il ruolo di Governatore della regione Puglia: a subentrare a Vendola, secondo le opzioni espresse all'insediamento della Camera, sarà il primo dei non eletti proprio in Puglia, ovvero Arcangelo Sannicandro. Ma in mancanza di ratifica da parte della Giunta il subentrante non potrà essere proclamato. Per questo, spiegano fonti di Montecitorio, giovedì 11 aprile la Giunta per il regolamento deciderà di prorogare la Giunta provvisoria che aveva proclamato gli eletti all'inizio della legislatura.

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