M5S: Commissioni o occupiamo le Camere. Pd scende in piazza

1' di lettura

Deputati e senatori grillini denunciano azioni eclatanti se il 9 aprile il Parlamento non inizierà a lavorare per l’insediamento. Il Partito democratico, intanto, annuncia un corteo contro la povertà il 13 aprile, stesso giorno della manifestazione Pdl

Il Movimento Cinque Stelle si prepara a una nuova mobilitazione. Questa volta la protesta andrà in scena in Parlamento: martedì 9 aprile scatterà l'occupazione dell'Aula della Camera e "iniziative eclatanti" si preannunciano anche a Palazzo Madama, come fa sapere il senatore grillino Maurizio Buccarella. I dettagli verranno comunque decisi l’8 aprile in una riunione al Senato e anche i deputati potrebbero tornare a riunirsi per sancire con un voto definitivo la forma di agitazione annunciata in un'intervista a La Stampa dalla parlamentare grillina Giulia Sarti. L'obiettivo è ottenere subito la convocazione delle commissioni parlamentari permanenti, senza aspettare la formazione del nuovo governo che consentirebbe ai partiti di decidere lo scacchiere dei ruoli chiave, cioè delle presidenze e delle vicepresidenze avendo presenti i rapporti di forza. Intanto, anche il Pd scende in piazza in un corteo contro la povertà a cui parteciperà il segretario Pier Luigi Bersani, come fa sapere via Twitter. E lo fa nello stesso giorno del Pdl: sabato 13 aprile. E il ministro Barca annuncia un suo manifesto per i democratici e assicura: “Non voglio essere segretario ma entrare nel gruppo dirigente”.

M5S: “Il Parlamento può iniziare a lavorare” - "Bloccano il Paese mentre si spartiscono le poltrone. Il Parlamento può iniziare a lavorare", insiste la portavoce dei grillini alla Camera Roberta Lombardi. Tesi supportata da diversi esperti tra cui l'ex presidente della Consulta Giovanni Maria Flick: "In questo momento è prioritario non paralizzare le Camere. Sia nei regolamenti di Camera e Senato sia nella Costituzione non c'è nulla - dice - che in merito alle Commissioni faccia riferimento a un problema di maggioranza e minoranza". Napolitano, Grasso e la Boldrini "sono succubi dei partiti", attacca il senatore M5S Luis Orellana. "Ci si dimentica che la nostra è una democrazia parlamentare", aggiunge. E tra le conseguenze più gravi, avverte l'esponente grillino, senza Giunta per le Elezioni voteranno per il presidente della Repubblica anche "parlamentari che ricoprendo più cariche sono incompatibili, mentre dovrebbero fare una scelta". La giornata chiave sarà martedì 9 aprile, quando a Montecitorio si riunisce l'Aula che, salvo intese raggiunte a sorpresa in conferenza dei capigruppo in mattinata, dovrà votare l'ampliamento dei poteri della Commissione speciale per consentire l'esame del decreto legge sulla P.A. Votazione sulla quale il M5S ha già annunciato il suo 'no' e che invece incasserà il sì di Sinistra Ecologia e Libertà (che la scorsa settimana aveva fatto asse con i grillini per chiedere la costituzione delle commissioni).

Il Pd scende in piazza il 13 aprile - Sabato prossimo, 13 aprile, si svolgerà la manifestazione a Roma "contro la povertà per un governo di cambiamento". Lo comunica una nota del Pd. La manifestazione si svolgerà in un quartiere della periferia romana e sarà conclusa dal Segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani. "L'Italia sta vivendo la peggiore crisi economica e sociale che abbia mai conosciuto negli ultimi decenni. Molti italiani vivono ormai da mesi in situazioni di estremo disagio e di difficoltà, le famiglie e le imprese sono in piena emergenza. Gli ultimi, disperati fatti di Civitanova Marche fotografano tragicamente una realtà purtroppo estesa in molte città", sottolinea la nota. E ancora: “E' il momento di dare risposte urgenti e all'altezza. Il partito Democratico ha deciso di sostenere e impegnarsi per un governo di cambiamento, basato su un programma di punti certi e attuabili capace di affrontare l'emergenza economica e sociale. Il partito Democratico è vicino a tutti i cittadini che in questo momento stanno vivendo momenti difficili”.

Barca: “Io l'anti-Renzi? E’ presto per dirlo” - Al Pd il ministro per la coesione Territoriale Fabrizio Barca annuncerà la prossima settimana una sua memoria con le sue idee sul futuro del partito, come ha detto intervistato da Lucia Annunziata nella trasmissione In mezz’ora. Cuore della proposta sarà "un partito che sia di mobilitazione cognitiva". E a Lucia Annunziata che gli chiede se si sente l’alternativa a Renzi risponde: "Non avendo ancora detto sul piano politico le mie intenzioni in modo articolato, mi sembra pretenzioso dire ciò". Barca ha poi lanciato un appello all'unità della sinistra: "Penso che questo sia il momento in cui il Pd, la sinistra, il Sel hanno bisogno di fare squadra".

Leggi tutto