Grillo nega divisioni. Pd col Pdl? La gente prende i bastoni

1' di lettura

Assemblea dei parlamentari del M5S a porte chiuse in un agriturismo. "Legittime opinioni diverse, ma si spaccano gli altri, non noi" dice il leader. E aggiunge: contro di me dossier di tutti i tipi. "Il nuovo capo dello Stato - dice - sarà molto diverso"

"La gente è stufa e prenderà i bastoni" nel caso si realizzasse l'accordo tra Pd e Pdl. Beppe Grillo parla davanti ai suoi parlamentari e mette subito in chiaro che il partito non si divide, "lo fanno gli altri, non noi", che "è pur legittimo che ci sia qualcuno che la pensa in modo diverso", ma si tratta di divergenze che si superano cercando di fare sintesi. Nell'incontro al ristorante La Quiete a Tragliata, frazione di Fiumicino, in un casale di solito utilizzato per ricevimenti di matrimonio, il leader dei Cinque Stelle cerca di dissipare i dubbi e, come lui stesso dice, "di dare la carica" in un momento i cui la compattezza del gruppo mostra alcune falle. Il 'capo', prima di tutto mette in guardia contro il 'nemico esterno', rappresentato dai partiti, ma anche dai giornalisti, tenuti bene a distanza, oltre la cancellata del casale. Cronisti che nella mattinata si sono gettati all'inseguimento della comitiva parlamentare, attraverso un percorso tortuoso che sembrava pensato allo scopo di seminare i 'curiosi' (VIDEO). Il luogo del meeting, infatti, è rimasto nascosto fino all'ultimo momento.

Nessuna fronda - Nel corso dell'incontro, afferma la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, ci sono state "anche voci fuori dal coro", ma tutti sono d'accordo "sul no all'alleanza con il Pd". Insomma, nessuna fronda. E Grillo si sarebbe mostrato più che  comprensivo: "Grillo ci ha detto che c'è libertà di pensiero", riferisce Stefano Vignaroli, giovane deputato grillino. Il leader ha chiesto però maggiore compattezza: "Non mi aspettavo totale condivisione nel movimento. E' legittimo che qualcuno la pensi  diversamente. Ma si stanno dividendo gli altri, non noi". Lasciando la riunione, il leader M5S si concede per qualche battuta. "Abbiamo fatto un listino prezzi per grillini in vendita...", dice ai cronisti che lo aspettando fuori dal cancello dell'agriturismo. E quando gli viene chiesto delle gaffe di Vito Crimi, altra battuta: "Non ha macchiato la tovaglia" (VIDEO).


Palazzo Chigi e Quirinale, i temi caldi - Ed è alla stampa che Grillo sembra fare riferimento quando dice "abbiamo a che fare con gente incredibile. Fanno dossier e contro-dossier di tutti i tipi". Per quanto riguarda i partiti, il leader del Movimento sente già puzza di inciucio su governo e Quirinale. A un parlamentare che gli chiedeva, "ma noi non gli forniamo il pretesto per questo inciucio?", ha risposto secco: "Noi non gli stiamo fornendo alcun pretesto. Le larghe intese le stanno facendo già da un mese. Non fidatevi dei partiti che non hanno nemmeno cambiato la legge elettorale".
I temi caldi rimangono però le grandi manovre per Palazzo Chigi e Quirinale. Grillo richiama tutti alla calma: "Dobbiamo arrivare calmi e sereni all'elezione del Presidente della Repubblica. Che sarà molto diverso da questo". E sul governo: "Ho detto a Napolitano di darci l'incarico e poi gli faremo il nome. Ora il nome è il Movimento nel suo insieme". E aggiunge: "Il nuovo presidente della Repubblica sarà molto diverso da questo".

Non si tornerà a votare. Seguiteci in Rete, sui media solo gossip - Al termine della riunione la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi premette: "Secondo me non crede che tornerà a votare", poi, rispondendo a chi le  le chiedeva dei sondaggi che danno in calo il
movimento: "Quali sondaggi? Quelli che ci davano al 7 per cento? No, non siamo spaventati. Ma io prevedo che ci sarà un governo di coalizione, inciucio, larghe intese chiamatele come volete... Noi non daremo supporto a nessuno abbiamo sempre detto che non avremo mai fatto alleanze con partiti e daremo solo appoggio ai singoli provvedimenti. Secondo me comunque - ha concluso - non si torna a votare".
E su Facebook interviene il capogruppo al senato Vito Crimi: "Anche se il Parlamento è paralizzato dall'incomprensibile volontà di non far partire le commissioni definitive, il M5S sta già lavorando". E spiega: "Abbiamo creato le nostre commissioni interne e stiamo già elaborando le nostre proposte di legge. Qualcuno non lo percepisce, perché televisioni e giornali troppo spesso rilanciano solo il gossip, accendendo i riflettori quasi esclusivamente su argomenti di importanza molto relativa". "Dobbiamo invece aiutarli a parlare delle cose concrete. Per questo - conclude Crimi - è necessario creare un filo diretto tra noi e voi, principalmente attraverso la rete, per mostrarvi la realtà dei lavori parlamentari, perché possiate attraversare la coltre evanescente dei media e trovare direttamente le informazioni che vi servono". 

Leggi tutto