Bologna, polemica per cittadinanza onoraria mamma Aldrovandi

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Il consiglio comunale vota un ordine del giorno del Pd per onorare Patrizia Moretti. Ma i consiglieri di Pdl e Lega accusano: "Non è frutto di un percorso condiviso" ed escono dall'aula

Polemiche in consiglio comunale a Bologna per un ordine del giorno presentato dal Pd per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi il ragazzo morto a Ferrara nel 2005 durante un controllo di polizia per le percosse subite da quattro agenti. Dopo una lunga giornata che ha visto un duro dibattito tra centrosinistra e centrodestra, il consiglio comunale di Bologna ha approvato la cittadinanza onoraria. Il sì è passato all'unanimità (19 favorevoli su 19 votanti), con i voti di Pd, Sel e Movimento Cinque Stelle mentre Pdl e Lega non hanno partecipato. Il consiglio comunale ha però votato anche un odg presentato dal Pdl, con lo stesso testo di quello che concedeva la cittadinanza onoraria, in cui si esprimeva solidarietà alla madre di Aldrovandi, e passato con 25 sì su 25 votanti. Anche in questo caso la Lega non era in aula.

Nei giorni scorsi migliaia di persone hanno manifestato in piazza a Ferrara in segno di solidarietà alla donna e contro il presidio precedente dei poliziotti del Coisp sotto il suo ufficio in favore dei 4 poliziotti condannati definitivamente per la morte del 18enne. Da qui la decisione del Pd di Bologna di concedere la cittadinanza onoraria alla donna, scatenando però una polemica con il Pdl e la Lega.

La polemica in consiglio comunale - "Marchette": così il capogruppo leghista Manes Bernardini ha definito la proposta del Pd. I consiglieri del Carroccio hanno lasciato l'aula in segno di protesta contro l'ordine del giorno. "Riteniamo questa decisione inopportuna e frutto di una forzatura istituzionale. Ormai - ha detto Bernardini - la cittadinanza onoraria si dà come il caffè al bar. Questo conferimento è assegnato per motivazioni ideologiche e politiche e non c'entra nulla con Bologna. Si poteva conferire un attestato di solidarietà alla madre di Aldrovandi. State calpestando sia i rapporti con l'opposizione sia i contenuti della cittadinanza onoraria. Abbandoneremo l'aula - ha tuonato l'esponente del Carroccio - e vi lasciamo fare queste marchette". Critico verso l'ordine del giorno presentato dal Pd anche il capogruppo del Pdl Marco Lisei il quale, come il collega leghista, ha lamentato il percorso "non condiviso" con l'opposizione tenuto dalla maggioranza nel parlamentino di Palazzo d'Accursio. "Tutte le cittadinanze onorarie – ha sottolineato Lisei nel suo intervento - sono state concesse con l'unanimità del consiglio. State calpestando la storia del Comune per interessi politici. Volete fare una forzatura da primi della classe". Per quanto riguarda la mamma di Federico "c'è la massima solidarietà per quello che ha subito - ha concluso Lisei - e l'abbiamo espressa in Parlamento".

Il testo dell'odg
- Nell'ordine del giorno del Pd (presentato da Zacchiroli, Lembi e Critelli) che ha 'infiammato' il consiglio si legge: "Patrizia Moretti si pone ad esempio per tutti i cittadini. Ha operato e cooperato perché verità e giustizia fossero raggiunte, riponendo piena fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni, dimostrando, nonostante tutto, altissima coscienza civica". Il Pdl ha presentato un odg con lo stesso testo ma che non prevedeva la concessione della cittadinanza onoraria.

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