Bersani: "Disastroso tornare al voto. No a governissimo"

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Il segretario Pd boccia il ritorno alle urne ma chiude anche a un esecutivo con il centrodestra. "Condivisione invece per il nuovo presidente della Repubblica". E sul suo incarico aggiunge: "Assorbito da nuova fase". Polemica con M5S

"Io la considero un'ipotesi disastrosa, così come gran parte del Parlamento. Purtroppo l'incrocio con il semestre bianco è stato un'ulteriore difficoltà perché può lasciare spazio a tatticismi". E' netto il commento del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani sull'ipotesi di voto anticipato.
L'ex ministro del governo Prodi si dice poi contrario anche un governissimo con il centrodestra, anche se si dichiara disponibile a incontare Berlusconi in un luogo istituzionale ("e non a Palazzo Grazioli"). "Sarebbe un governo immobile, la politica in una zattera sempre più piccola in un mare molto agitato. Con Berlusconi abbiamo già un'esperienza alle spalle, il governo Monti e abbiamo già visto l'impasse".

"Mio incarico assorbito da nuova fase" - Non solo Bersani spiega poi di ritenere che il preincarico affidatogli dal capo dello Stato risulti "assorbito" dalla nuova fase dei "dieci saggi", ma non si tira indietro. "Immagino che il mio incarico sia assorbito in questa nuova fase, il che non vuol dire che vado al mare. Ho detto prima: io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono", ha spiegato Bersani in conferenza stampa.
Bersani ha poi voluto chiarire: "Non mi si raffiguri per favore come il Bersani ostinato - non ho neppure messo il nome sul sito. Io ho in testa quella che credo essere una soluzione per il nostro Paese, punto".

"Larga convergenza per il nuovo presidente della Repubblica" - Quanto all'elezione del prossimo presidente della Repubblica, dice Bersani, "stiamo in modo ligio fedeli alla Costituzione, che chiama tutti noi a lavorare onestamente per una soluzione che sia di larga o larghissima convergenza parlamentare. Fino a prova contraria lavoriamo così".

Alfano: "No dialogo se si occupano istituzioni" -
Quasi immediata la replica di Alfano (Pdl): "Ancora una volta ribadisco una disponibilità a collaborare nell'interesse dell'Italia. Ma se Bersani vuole occupare tutte le istituzioni, non c'è alcuno spazio per il dialogo".
"E invece - prosegue Alfano - devo dire con grande rammarico ho ascoltato oggi le stesse parole ostinate, chiuse, fuori dalla realtà dei numeri del Parlamento, che l'onorevole Bersani ripete da 36 giorni, cioè dalla chiusura delle urne, tempo che la sinistra ha usato solo per occupare le Presidenze delle Camere (come ora spera di fare anche per la Presidenza della Repubblica), per impedire ogni dialogo nella direzione della governabilita', e per proporre inutili commissioni per riforme che il Pd ha sempre osteggiato".

Il botta e risposta col Movimento 5 stelle - Il segretario Pd interviene poi sulla polemica legata alla posizione del Movimento 5 stelle: "Facessero una Direzione anche loro in streaming così capiamo tutti...".
Poche ore prima Beppe Grillo, sul suo blog, aveva scritto che “Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia,a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti)”.



Non solo. Il comico aveva poi aggiunto: “Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell'economia”.
Un post che smentisce indirettamente l’apertura del capogruppo al Senato Vito Crimi che su Facebook aveva scritto: "Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell'attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio".

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