Battiato: "Tr... in Parlamento". Poi fa retromarcia

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E' bufera sulle frasi shock del musicista-assessore pronunciate a Bruxelles.  Laura Boldrini, presidente della Camera: "Disdicevole". Pioggia di critiche, poi la precisazione: "Mi riferivo al passato, sono stato travisato"

Il musicista-assessore Franco Battiato, a Bruxelles per un concerto, pronuncia parole shock sulle "troie in giro per il Parlamento" italiano e a Roma infuria la polemica, col presidente della Camera Laura Boldrini che subito interviene per respingere "l'insulto" alla dignità dell'istituzione. "Disdicevole" lo definisce e riscuote l'applauso dell'aula (VIDEO).
Le dichiarazioni dell'artistarimbalzano anche al Senato dove i rappresentanti di Pd, Pdl e Lista Civica stigmatizzano l'uscita. Le reazioni di sdegno col passare delle ore si moltiplicano, col presidente del Senato Pietro Grasso che si ripropone di esprimere il "disagio" al governatore Crocetta, e il ministro Elsa Fornero che sottolinea l'offensività dell'espressione.
E' una pioggia di critiche. Un coro trasversale, con vari inviti a dimettersi, a partire da quello che gli viene rivolto dall'europarlamentare Pd Rita Borsellino. Tanto che l'artista-assessore in serata corre ai ripari, "mi riferivo al passato" dice. E ancora: "Sono stato travisato".

L'intervista a SkyTG24

Le dichiarazioni -
Sono passate le 13 di martedì 26 quando il maestro è sul palco della sala 4B001 del Parlamento europeo, dove è stato invitato a promuovere il turismo della Sicilia nella sua veste di assessore. Senza scomporsi intreccia valutazioni politiche con racconti dell'adolescenza e persino con una barzelletta sulla notte d'amore di un "racchio siciliano con una bella svedese", ma è nel rispondere ad una domanda sugli emigrati italiani che inattesa pronuncia la frase: "Farebbero qualsiasi cosa queste troie che si trovano così in giro nel parlamento. E' inaccettabile. Dovrebbero aprire un casino e farlo pubblico.
Invitato a margine, a spiegare più in particolare a chi si riferisse risponde "la zona è limitata" ma non scende nel particolare. Un'ora più tardi specifica "parlavo del parlamento italiano deviato", perché non voleva che si pensasse che aveva parlato del parlamento Ue.

Le polemiche -
Immediata la replica del presidente della Camera: "Stento a credere che un uomo di cultura come Battiato, peraltro impegnato in un'esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari". Disdicevoli le definirà poi in aula, dove riscuote un applauso.
Ma quella di Boldrini è solo la prima di una lunga serie di reazioni. C'è chi, come le senatrici del Pd, chiede una rettifica, e chi invece come, tra le altre, Linda Lanzillotta (Scelta civica) e Daniela Santanchè (Pdl) lo invitano a tornare a fare solo il cantautore.

La retromarcia -
In serata Battiato fa retromarcia: "prendo atto con dispiacere che la mia frase, che ovviamente si riferiva a passate esperienze politiche caratterizzate da una logica da mercimonio offensiva della dignità delle donne, sia stata travisata e interpretata come una offesa al Parlamento attuale, per il quale ho stima".

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