Grasso e Boldrini: "Ci dimezziamo lo stipendio"

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I presidenti di Camera e Senato hanno deciso di tagliarsi il 50% la propria retribuzione. Rinunceranno anche ad appartamento ed autisti. L'ex magistrato chiarisce: "Lontana da me qualsiasi idea diversa dall'essere pronto con l'attuale funzione"

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, e quello della Camera, Renata Boldrini, hanno deciso di dimezzarsi lo stipendio e di rinunciare anche all'appartamento e agli autisti.
Il primoa d annunciare il provvedimento è stato Grasso, che in un comunicato ha spiegato: "Stamattina leggendo i giornali ho visto che a seguito dei tagli annunciati alle spese del Parlamento si è scatenata una rincorsa di cifre: tante e tutte diverse. Nel mio primo discorso da Presidente ho auspicato che il Senato divenisse una 'casa di vetro'. Credo nella trasparenza, nei fatti che seguono le dichiarazioni".


"Inoltre - ha aggiunto - riguardo il costo complessivo lordo del Gabinetto del Presidente e del fondo consulenza, che ammonta attualmente a quasi un milione e mezzo di euro l'anno, ho voluto applicare un taglio del 50%, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Il risparmio complessivo sarà quindi di circa 861.960 euro l'anno".

Il botta e risposta con Grillo - Le decisioni del presidente del Senato e della Camera arrivano dopo quella presa insieme alla presidente della Camera Boldrini. Entrambi avevano annunciato che avrebbe rinunciato al 30% degli stipendi. Una scelta questa che non era stata ritenuta sufficiente da Grillo, il quale aveva appunto chiesto il dimezzamento dello stipendio.

"No a distorsioni su mia disponibilità" - Poco prima il presidente del Senato Grasso era tornato su alcune frasi che aveva pronunciato nelle prime ore di mercoledì 20 gennaio, quando alcune agenzie di stampa avevano riferito che l'ex procuratore nazionale antimafia si era dichiarato disposto a qualsiasi incarico per il bene del Paese.
"Come servitore dello Stato sono disponibile a qualsiasi prospettiva, perché un servitore dello Stato non può che esserlo sempre, ma non vorrei che qualche mia frase" venisse intesa in maniera "distorta". "Lontano da me qualsiasi idea diversa dall'essere pronto con l'attuale funzione di persidente del Senato, a dare tutto l'apporto possibile" per far ripartire il Paese.

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