Consultazioni, il giorno di Grillo e Bersani

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Seconda tornata di audizioni al Quirinale. Al Colle salirà il fondatore del Movimento 5 Stelle con i capigruppo, seguito da Berlusconi, mentre in serata toccherà al segretario del Pd. Si rafforza l'ipotesi di un incarico esplorativo. La rassegna stampa

Seconda giornata di consultazioni al Quirinale. Al Colle sono attesi in mattinata Beppe Grillo, con i capigruppo di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi e Vito Crimi. Subito dopo toccherà invece a Silvio Berlusconi, accompagnato dalla delegazione del Popolo della Libertà. Quindi Napolitano ascolterà l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e in serata riceverà Pier Luigi  Bersani con i capigruppo del Pd. Il nodo da scogliere resta quello di una maggioranza da trovare al Senato per formare un governo. Dal Pd continuano le aperture verso il M5S, ma i grillini sembrano restare sordi a un'eventuale appoggio a un eventuale esecutivo Bersani e chiedono che l'incarico venga affidato a loro. Dal Pdl invece è arrivata la richiesta di Berlusconi di un governo "della concordia" che riproponga, grosso modo, la maggioranza che ha appoggiato il governo Monti. Ipotesi però sulla quale dai democratici è arrivato un secco no: mai con Berlusconi!

Ipotesi governo di scopo - E le ipotesi sul futuro governo riempiono anche i quotidiani in edicola. Su Repubblica, nel suo retroscena, Francesco Bei scrive "la cabina di regia del Quirinale è entrata in azione". Secondo il quotidiano romano Napolitano cercherà in tutti i modi di evitare un ritorno alle urne e allo stesso tempo cercare di rispondere alla richiesta di Bersani di tentare la formazione del nuovo governo. Anche se non ha i numeri al Senato. "Il punto di compromesso è in una precisazione che viene dagli uomini che consigliano il Presidente: 'Non va confuso l'incarico con la nomina'". Insomma, al Quirinale si starebbe studiando un incarico esplorativo al segretario del Pd permettendogli di fare le proprie consultazioni. Ma in caso di fallimento si arriverebbe a un governo di scopo, "una vera e propria Agenda Napolitano, composta da Europa, rimborso dei crediti delle imprese verso lo Stato, occupazione, costi della politica e, soprattutto, nuova legge elettorale".

Possibile incarico esplorativo a Grasso o Onida - Sulla stessa gli altri quotidiani. La Stampa di Torino titola "Bersani, il giorno della scelta" e aggiunte che il Pd andrà da Napolitano "con l'apertura sull'ipotesi di un esploratore", mentre all'interno Federico Geremicca titola che "Bersani corregge la rotta e valuta il passo laterale". L'Unità, invece scrive che sul governo "Bersani ci prova", ma "non è escluso un mandato esplorativo di Grasso".  Il Messaggero di Roma titola "incarico appeso a un filo", aggiungendo che "avanza l'esecutivo di scopo, trai  nomi Grasso e Onida". Sempre il quotidiano romano ricorda che "Bersani è pronti al passo indietro", ma aggiunge "mai con questo Pdl". Completamente diversa invece l'apertura del Giornale, quotidiano molto vicino al Pdl. "Berlusconi torna primo" titola infatti il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, che riporta sondaggi secondo cui "il Pdl supera il Partito democratico nelle intenzioni di voto. Intanto però la crisi non lascia tregua all'economia italiana. E a ricordarlo è Il Sole 24 Ore, che tiene le notizie sulle consultazioni di spalla e apre sull'avvertimento di Squinzi: "Il pagamento dei debiti della Pa vale 250mila posti di lavoro". Il quotidiano di Confindustria ricorda che "il pagamento dei crediti delle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni potrebbe portare un aumento in 5 anni di 250 occupati e una crescita del Pil dell'1% per i primi tre anni".

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