Vendola: incarico a Bersani. Montiani per larghe intese

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Primo giorno di consultazioni al Quirinale. Grasso e Boldrini: "Dare un governo al Paese è una necessità assoluta". Giovedì  21 marzo tocca ai grandi partiti. Berlusconi: esecutivo di concordia. Ma dal  Pd è gelo

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha iniziato le consultazioni per la formazione del nuovo governo in un clima di grande incertezza.
I colloqui con tutte le forze politiche si concluderanno nella serata di giovedì 21 marzo dopo l'incontro con il Partito democratico. Ma è già arrivata una doccia fredda per Pier Luigi Bersani con i montiani di Scelta civica che hanno chiesto un governo "stabile e solido" con "i principali partiti", schierandosi di fatto con il Pdl di Silvio Berlusconi, che ha ribadito la necessità di un esecutivo di larghe intese.
I primi a essere ricevuti al Quirinale sono stati il presidente del Senato Pietro Grasso, seconda carica dello Stato, e il presidente della Camera Laura Boldrini, giunta a piedi al Quirinale. Le elezioni del 24 e 25 febbraio hanno determinato tre blocchi parlamentari maggiori che finora non sono riusciti a creare alleanze tra loro (LE INFOGRAFICHE). Se lo stallo non venisse superato si dovrebbe ricorrere a nuove elezioni.

Grasso e Boldrini: dare un governo al Paese - "Con il presidente abbiamo concordato sulla necessità assoluta di dare un governo al Paese. Si inizierà a percorrere tutte le strade per raggiungere questo obiettivo", ha detto Grasso dopo il colloquio con Napolitano (VIDEO). Stesso messaggio dalla Boldrini: "Abbiamo convenuto che c'è bisogno di un governo il prima possibile e il presidente esplorerà le strade per arrivare a questo scopo" (VIDEO). Il leader del centrosinistra Pier Luigi Bersani, che ha la maggioranza della Camera ma non del Senato, ha detto di voler ricevere l'incarico per un governo basato su otto punti programmatici sui quali conta di cercare consensi in Parlamento. E il suo alleato del Sel, Nichi Vendola, ricevuto nel pomeriggio, ha chiesto a Napolitano un esecutivo a guida Bersani (VIDEO). Beppe Grillo, al cui movimento il segretario del Pd si è inizialmente rivolto, ha escluso di poter dare la fiducia a Bersani, il quale a sua volta ha escluso di poter accettare i voti del Pdl di Silvio Berlusconi.
Dopo l'incontro con Napolitano, al termine delle consultazioni, il coordinatore di Scelta civica, Andrea Olivero, ha auspicato una "assunzione di responsabilità delle principali forze politiche disponibili sulla strada dell'Europa e delle riforme necessarie per il  risanamento finanziario e la crescita" (VIDEO). Berlusconi, intanto, ha ribadito che "soltanto un governo stabile di concordia nazionale tra Pd e Pdl può realizzare gli interventi necessari nell'interesse del Paese".
Il cavaliere, che il 25 marzo affronta una udienza per il processo Ruby, ha organizzato una manifestazione di protesta a Roma il 23 marzo, giorno in cui invece è possibile che si arrivi alla sentenza d'appello per il processo su Mediaset. Contro "l'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria", Berlusconi minaccia "una mobilitazione permanente" se il Pd
continuerà a comportarsi come se avesse vinto il 51%.

Incarico non prima di venerdì 22 - A tanto groviglio si aggiunge, il 15 maggio, la scadenza del mandato settennale di Giorgio Napolitano, che è dunque nel semestre bianco e non ha potere di scioglimento delle Camere. "Le tre minoranze di blocco non sono in grado di superare lo stallo, il cammino è molto stretto. C'è un quadro istituzionale molto difficile da sbrogliare", ha detto stamattina Bruno Tabacci, leader del Centro democratico alleato del Pd. Napolitano, 87 anni, si è dichiarato contrario a nuove elezioni e ha fatto sapere di essere poco propenso a conferire un incarico a Bersani nel caso in cui il segretario del Pd non possa contare su una maggioranza certa.
Sabato il presidente della Repubblica - per la elezione del suo successore il Parlamento comincerà a riunirsi a partire dal 15 aprile -, ha chiesto al presidente del Consiglio uscente Mario Monti di rimanere a palazzo Chigi per continuare a gestire in modo "autorevole" i rapporti in sede europea e "ogni iniziativa possibile e necessaria specie per l'economia e l'occupazione". Fonti del Quirinale dicono che Napolitano conferirà un
incarico "non prima di venerdì perché si prenderà un po' di tempo per ragionare su quanto ascoltato". Non è escluso, tuttavia, che la soluzione della crisi possa avere tempi lunghi e ricadere sul nuovo presidente della Repubblica.

I prossimi incontri - Giovedì mattina si riprende alle 9,30 con il Movimento 5 Stelle la cui delegazione dovrebbe essere guidata da Beppe Grillo. Alle 10,30 l'appuntamento con i gruppi congiunti di Pdl e Lega ed è una novità che la coalizione del centrodestra si presenti unita dal Capo dello Stato. Poi una lunga pausa prima dell'incontro con il Pd alle 18.

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