Sicilia, abolite le province. Oggi il voto finale

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L'Assemblea regionale siciliana ha approvato un maxi-emendamento della maggioranza che sospende le elezioni di fine maggio. Manca solo l'approvazione definitiva al ddl. Crocetta: "La prima tappa della rivoluzione"

Abolite le province regionali in Sicilia. L'Ars ha approvato un maxi-emendamento della maggioranza che sospende le elezioni previste a fine maggio; manca solo il voto finale al ddl.
Gli enti saranno commissariati ed entro l'anno dovranno essere sostituiti, con una nuova legge, da liberi consorzi di comuni.

Mercoledì 20 il voto finale - Il maxi-emendamento a firma dei capigruppo di Pd, Udc e lista Crocetta, è stato approvato con 53 sì e 28 no, con voto segreto. Il gruppo 5stelle ha votato in linea con la maggioranza.
Seduto nei banchi del governo, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha accolto la votazione con un applauso.
Per i consorzi dei comuni sono previste elezioni di secondo grado, dunque i componenti saranno indicati dai sindaci e non ci saranno più elezioni per presidenti di Provincia e consiglieri.
Il voto finale, che sarà anticipato dalle dichiarazioni di voto, è stato rinviato a mercoledì 20 marzo, alle 16, dal presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone.

Crocetta: "La prima tappa della rivoluzione" - "L'abolizione delle Province - ha detto il governatore regionale Crocetta - è la vittoria del governo e della maggioranza; do atto anche ai 5stelle di avere votato la norma che abbiamo proposto. Si tratta della prima tappa della rivoluzione: oggi ha vinto il modello Sicilia".

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