Senato, Grillo: "Scelta tra Grasso e Schifani una trappola"

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Ancora tensione nel M5S per l'elezione a Palazzo Madama. Serenella Fucksia, senatrice grillina, a SkyTG24: "Voto legittimato dalla coscienza, ma tra noi qualcuno in mala fede". Polemiche sulla deputata che si è rifiutata di salutare Rosi Bindi

Prosegue il dibattito all'interno del Movimento 5 stelle provocato dalla decisione di almeno una decina di senatori del gruppo di votare per Pietro Grasso nel ballottaggio con Renato Schifani per l'elezione del nuovo presidente di palazzo Madama. Beppe Grillo torna sul tema con un tweet e un post sul blog nei quali mette in guardia i suoi parlamentari dalle "trappole" che gli altri gruppi potrebbero mettere in pratica.
Sul tema interviene anche la senatrice del M5s, Serenella Fucksia: "Probabilmente anche Crimi, persona fantastica e splendida, non ha reso al meglio nella sua sintesi la conclusione della discussione che c'era stata prima del voto", dice a SkyTG24: "Siamo usciti con di base scheda bianca ma con la possibilità di fare appello alla propria coscienza".

L'attacco ai colleghi del M5s: "Qualcuno è in mala fede" -
La senatrice attacca poi i colleghi del movimento: "Mi sta bene che qualcuno abbia espresso un voto contro la mafia. Ma io non escludo che ci possano essere persone in totale cattiva malafede. Ad esempio la mano sul fuoco su Vacciano non la metto. E' uno che non ha detto quasi niente, non si espresso e poi ha fatto quel casino fuori. Vorrei vederci più chiaro".



Grillo smorza i toni -
Il comico genovese intanto smorza i toni del giorno prima: "I giochi erano già fatti per mettere in difficoltà il Movimento 5 Stelle. Qualcuno, anche in buona fede, ci è cascato. Lo schema si ripeterà in futuro", scrive Grillo invitando perciò i suoi parlamentari ad attenersi alle regole interne ai gruppi e a quanto deciso "a maggioranza", pur non usando i toni durissimi dei giorni scorsi quando aveva parlato di "espulsione" per i dissidenti. Prosegue quindi il dibattito interno al quale hanno partecipato migliaia di aderenti con interventi, molti a favore di Grillo ma molti anche duramente critici, sul blog.

"Non saluto la Bindi", polemiche sulla grillina - Ma le polemiche riguardano anche il comportamento di un'altra parlamentare grillina, Gessica Rostellato, che ha raccontato su Facebook di essersi rifiutata di stringere la mano a Rosi Bindi. "Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l'uscita dell'aula - ha scritto - ci ferma la Bindi e ci dice 'Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!. Io ho tirato dritto e me ne sono andata...". "Ma ti pare - ha aggiunto - che ti do la mano e ti dico pure 'piacere'??? No guarda, forse non hai capito: NON E' UN PIACERE". In seguito alle migliaia di commenti negativi piovuti sul posto, la parlamentare si è poi scusata: "Non intendevo essere maleducata. Purtroppo non riesco ad essere falsa". Ma le critiche sono arrivate anche per un'intervista a Le Iene, in cui la Rostellato è apparsa impreparata.

Verso le consultazioni - Caso senatori dissidenti a parte, i capigruppo del M5S a Senato e Camera, Vito Crimi e Roberta Lombardi, Beppe Grillo e "forse Gianroberto Casaleggio" dovrebbero formare la delegazione del Movimento 5 Stelle alle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo che inizieranno mercoledì. Lo conferma lo stesso capogruppo del Senato.

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