Boldrini e Grasso a capo delle Camere. Le reazioni del M5S

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Dopo che alcuni senatori grillini hanno sostenuto l'ex procuratore antimafia, sul blog del movimento Grillo li invita a dimettersi. La decisione di Bersani suggerita dai giovani del Pd. Civati: "Il giorno più felice del centrosinistra". La rassegna stampa

Saliranno al Quirinale oggi, domenica 17 marzo, i due neoeletti presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, per le prime valutazioni con il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Da mercoledì  20 prenderanno poi via le consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Governo su cui ora, dopo il voto che ha visto diversi esponenti del Movimento 5 Stelle sostenere Grasso, si aprono nuovi scenari. Sul suo blog Beppe Grillo attacca quella dozzina di senatori del suo movimento che avrebbero votato il candidato del Pd: "I senatori che hanno votato Grasso traggano le conseguenze", ma intanto sui quotidiani si raccontano delle tensioni e delle divisioni che il movimento ha vissuto al suo primo vero battesimo del fuoco.

Scontro tra i senatori a 5 stelle - "Il primo voto dei 5 Stelle" è il titolo di apertura del Corriere della Sera, che individua nel comportamento dei senatori grillini la notizia del giorno. "Benvenuti nel mondo dei franchi tiratori" ironizza nel suo editoriale Antonio Polito, che parla di grillini "entrati in Parlamento appena l'altro ieri compatti come una falange macedone" e che "al primo voto vero, alla prima occasione in cui non hanno potuto evitare di scegliere, si sono clamorosamente divisi". Una divisione che è stata particolarmente palese per i cronisti al Senato che hanno potuto sentire le urla della discussione tra i senatori a 5 stelle chiusi nell'aula della commissione agricoltura di Palazzo Madama. Nel suo resoconto di giornata Fabrizio Roncone scrive sul Corriere della Sera: "Entrano, sbarrano la porta (altre che trasparenza, altro che diretta streaming). Cinque minuti. Ed ecco che cominciano a rimbombare voci alterante. Molto alterate. Una cronista appunta pezzi di frasi eloquenti. ' Dobbiamo mantenere la nostra linea' (sembra la voce dello stesso Crimi). 'Ma guardate che Grasso è una persona perbene!'. Basta! Dobbiamo evitare che la presidenza del Senato vada a uno come Schifani". E così via, fino a che dall'aula esce il senatore campano Andrea Cioffi che deve ammettere "siamo come dei bambini... bambini che non hanno esperienza".

Idea nata tra i giovani del Pd - Repubblica racconta invece come si è arrivati all'idea di candidare Boldrini e Grasso, un'idea sostenuta da Pier Luigi Bersani, ma che sarebbe nata da un'intuizione dei più giovani tra i neo eletti. "E' la vittoria dei 'turchi' come Stefano Fassina, Matteo Orfini e Andrea Olrando, dei deputati liberi pensatori come Andrea Martella, dei figli delle parlamentarie come Pippo Civati, dei renziani" scrive il quotidiano diretto da Ezio Mauro che racconta come la decisioni sia nata dopo un lungo vertice notturno. "Il cambiamento prevede il passo indietro dei candidati di partenza, Franceschini e Finocchiaro. Il primo partecipa all'indicazione di Laura Boldrini. E gestisce la comunicazione ai parlamentari democratici con un discorso alto". "Anna Finocchiario viene avvertita intorno alle 8 da Bersani. Reagisce da professionista e da signora, senza nascondere l'amarezza. Per questo Bersani la invita alla Camera e all'ora di pranzo l'accompagna sottobraccia nel transatlantico, come se fosse lei la vincitrice".

Civati: "Giorno più felice del centrosinistra" - E a raccontare parte della giornata è lo stesso Pippo Civati, deputato del Pd, sul suo blog. "A un certo punto - scrive il deputato monzese - intorno all’ora di pranzo, Dario Franceschini (che era seduto dietro di me), mi chiede: «come la vedi?». Gli rispondo, «caro Dario, dobbiamo cambiare prospettiva». Non era proprio facile dirgli così, eh, perché il più accreditato dei candidati era proprio lui." Civati prosegue precisando che "alla sera non ho partecipato ad alcuna trattativa (non avendo alcun incarico se non la buona volontà), e ho mandato un solo sms al segretario del Pd" e conclude "come sempre, in questi casi, non è l’idea di una persona soltanto: diciamo che sono molto soddisfatto di come siano andate le cose, contento di averne parlato subito anche con i diretti interessati e di avere vissuto il giorno più felice per il centrosinistra da un po’ di tempo a questa parte."

Sallusti: "I grillini hanno fatto l'inciucio" - Completamente diversa invece l'analisi dei quotidiani più vicini al centrodestra. Il Giornale titola "Grillo, prima porcata" e nel suo editoriale il direttore Alessandro Sallusti scrive che "la magistratura conquista la seconda carica dello Stato" e "i comunisti, con Laura Boldrini (una terzomondista, giustizialista e arrogante) si prendono la terza carica". E aggiunge: "i grillini dell'antipolitica si concedono subito il più classico dei riti politichesi: l'inciucio. Grazie ad alcuni di loro infatti Bersani ha ottenuto i voti necessari per fare eleggere Grasso al Senato". La conclusione del direttore è che "chi nel Pdl pensa ancora che con tutta questa gente si possa dialogare o cavare un ragno dal buco esce scornato: noi liberali saremo soli a difendere i nostri diritti, le nostre libertà e il nostro presidente Silvio Berlusconi, inseguito anche ieri da pm impazziti".

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