Movimento 5 Stelle, a Roma l’incontro blindato dei neoeletti

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Meeting in hotel per i nuovi deputati e senatori. Grillo sul blog: "In Parlamento si pratica la circonvenzione di elettore". E intanto i militanti rispondono all'iniziativa "Montecitorio è la casa dei cittadini": migliaia in fila davanti alla Camera

Doppio appuntamento a Roma. Da una parte il meeting organizzato in hotel tra i neoeletti del Movimento 5 Stelle, dall'altra l'assalto a Montecitorio di centinaia di militanti nel giorno delle visite guidate. "Così tanta gente in fila per visitare la Camera dei Deputati non si vedeva da un pezzo", hanno detto i commessi all'ingresso. Effetto Cinque Stelle, con il Movimento che ha cercato di trasformare in un happening l'appuntamento fisso di ogni prima domenica del mese: la visita guidata di Montecitorio.
"Tutti in Parlamento, la casa dei cittadini!" era lo slogan. Per l'occasione l'apertura della Camera è stata prolungata di mezz'ora fino alle 16.30. In piazza Montecitorio sono arrivate circa 5mila persone rispetto alle solite 1800. E in fila, tra le migliaia di persone ad attendere per ore, parecchi quelli che hanno votato M5S. Alcuni hanno risposto alla chiamata on line, il resto l'ha fatto il passaparola. I giornalisti danno la caccia ai neo deputati e senatori grillini che si sospetta siano mimetizzati tra la folla, ma è difficile trovarne uno (VIDEO).


Grillo: "Circonvenzione di elettore" - Intanto, domenica e lunedì 3 marzo si tiene all'Hotel Saint John di Roma l'atteso incontro dei parlamentari neoeletti (Camera - Senato - Regionali - le mappe elettorali). Obiettivo del meeting per ora è conoscersi (FOTO).
Beppe Grillo ha trascorso invece il fine settimana a Marina di Bibbona, località balneare sulla costa livornese. Circondato dai giornalisti, non ha però rilasciato interviste (VIDEO).


A quanto si apprende lui e Casaleggio dovrebbero prendere parte al meeting del M5S nella giornata di lunedì. Per ora, il leader del Movimento parla solo attraverso il suo blog: bisognerebbe "cacciare a calci" i parlamentari che cambiano casacca, scrive a proposito del fenomeno della 'circonvenzione di elettore'. Grillo si scaglia contro gli eletti che possono fare, "usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno".
La "circonvenzione di elettore" scrive Grillo, "è una pratica molto comune nel Parlamento Italiano, adottata da voltagabbana, opportunisti, corruttibili, cambiacasacca". "L'elettore" continua, "al momento del voto, crede in buona fede alle dichiarazioni di Tizio o Caio, di Scilipoti o De Gregorio. Lo sceglie per la linea politica espressa dal suo partito e per il programma. Gli affida un mandato di un lustro, un tempo lunghissimo, per rappresentarlo in Parlamento e per attuare i punti del programma. Gli paga lo stipendio attraverso le sue tasse perchè mantenga le sue promesse".

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