Manuela Serra (M5S), prima sarda in Senato: “Sogno pazzesco”

La neosenatrice Manuela Serra con Beppe Grillo
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Eletta tra le fila del Movimento 5 stelle, è la prima isolana a palazzo Madama nella storia della Repubblica. Ha 41 anni, fa l’insegnante e ha festeggiato la vittoria a scuola con i suoi alunni. “È stato un crescendo entusiasmante”, racconta

Si chiama Manuela Serra, ha 41 anni, fa l’insegnante. Ed è la prima senatrice sarda nella storia della Repubblica italiana. È stata eletta tra le fila del Movimento 5 stelle, era candidata come capolista a palazzo Madama nella circoscrizione isolana. Per festeggiare, il giorno dopo il boom del suo partito in tutta Italia, ha fatto quello che fa ogni mattina: è partita da Cagliari ed è andata a lavoro, alla scuola elementare di Pula.

"Maestra, ma quanti anni hai compiuto?". “Ho voluto festeggiare con i miei bimbi, con i miei alunni – racconta la neosenatrice –. Una festa anche con tutte le persone che mi hanno appoggiato: la dirigente, la vicepreside, le colleghe. I bambini erano contenti. Mi hanno detto: ‘Maestra, che bella festa. Ma quanti anni hai compiuto?’. Pensavano fosse il mio compleanno. Sarà un grande dolore non poterli vedere tutti i giorni. Ma è anche per loro che andrò in Parlamento. Perché la nostra scuola la stanno spolpando”. E a chi le fa una domanda sull’ingovernabilità dell’Italia, l’onorevole maestra risponde: “Basta con questa storia. Chi ha voglia di governare si rimbocchi le maniche e governi, smettendola di avere questo enorme distacco tra cittadini e politici”.

"Un sogno pazzesco". Il suo, Manuela Serra, lo definisce “un sogno pazzesco”. Due lauree, un master e uno in corso, precaria, è entrata nelle graduatorie degli insegnanti di sostegno nel 2007. Famiglia di tradizioni di sinistra, simpatie da radicale, poi l’ingresso nel M5S. “Sono iscritta al Movimento da quando è nato. Sul web abbiamo iniziato a conoscerci. Prima eravamo in due, in tre, poi in quattro, sperando di crescere, di arrivare a dieci. Ci siamo riusciti. Poi in Sardegna, come in tutta Italia, ci sono state le amministrative e ci siamo candidati per dar voce al Movimento, senza aspettative personali. È stato un crescendo entusiasmante”.

M5S: 59 donne in Parlamento. Quello di Beppe Grillo nell’Isola è il primo partito, con una percentuale di poco inferiore del 30 per cento alla Camera, il 28,73 per cento al Senato (guarda la mappa interattiva con la distribuzione del voto) . A palazzo Madama siederanno 24 donne del Movimento 5 stelle, quasi la metà degli eletti al Senato per la lista di Grillo. Le presenze femminili alla Camera saranno invece 35 su 108 deputati del M5S. In tutto il Parlamento, le donne elette per il M5S sono 59 su di un totale di 262 presenze femminili. A Montecitorio sbarcherà anche Emanuela Corda, capolista del M5S: due anni fa, da candidato sindaco a Cagliari, non era riuscita a entrare in Consiglio comunale. Ora le cose sono cambiate.

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