Antonio Di Pietro si dimette da presidente dell'Idv

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Dopo il deludente risultato elettorale ottenuto con Rivoluzione Civile, l'ex magistrato, che non è stato rieletto, lascia ogni incarico nel suo partito. A salutarlo l'avversario Gianfranco Rotondi: "Sempre duro, ma aperto e leale"

Il leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, ha rassegnato le sue dimissioni "irrevocabili" dal partito. E' quanto si apprende da una nota dell'Ufficio di presidenza dello stesso partito nella quale si sottolinea che "all'indomani delle politiche 2013 l'Ufficio di presidenza registra la bocciatura elettorale dell'esperienza Rivoluzione Civile" e "alla luce delle irrevocabili dimissioni del Presidente Antonio Di Pietro" avvia una fase di gestione collegiale.

Il percorso stabilito dall'Ufficio di presidenza di Idv prevede a questo punto anche "il confronto diretto con la base del partito attraverso tre  incontri territoriali (nord, centro e sud) da tenersi entro il 30 aprile 2013 cui parteciperà l'intero Ufficio di presidenza; la  convocazione dell'Esecutivo nazionale per domenica 10 marzo 2013 presso la sede Idv di Roma; esecutivo che sarà mantenuto con cadenza mensile fino al congresso".

Alla fine dell'avventura parlamentare di Di Pietro arriva, forse inaspettato, il tributo del parlamentare del Pdl Gianfranco Rotondi. "A Di Pietro che esce dal Parlamento va un saluto rispettoso di un avversario duro ma aperto e leale. E'  stato anche un ministro con grande senso delle istituzioni e pur essendo contrario a Berlusconi ne proseguì la politica in materia di  infrastrutture" ha infatti dichiarato l'ex ministro.

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