Berlusconi rompe il silenzio elettorale e attacca i pm

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Il Cavaliere da Milanello viola la regola che vieta di fare campagna elettorale il giorno della vigilia del voto. Della magistratura dice che è "una mafia peggio della mafia siciliana". VIDEO

Silvio Berlusconi rompe il silenzio elettorale e, approfittando del ritiro del Milan prima del derby, attacca duramente la magistratura. "In Europa han messo in giro la storia che io ero irriso perché qui in Italia mi hanno fatto un attacco con il Bunga Bunga che è un'operazione di mistificazione e diffamazione che non si regge su nulla" ha detto il Cavaliere parlando con la stampa. "Da 150mila intercettazioni telefoniche - ha aggiunto - non è venuto fuori un reato e continuano con i processi che sono stati ripresi da tutti i giornali stranieri, dove la magistratura è una cosa seria. Mentre da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana, e lo dico sapendo di dire una cosa grossa ma è così".

Attacco all'Europa - Il Cavaliere è poi tornato ad attaccare anche l'Unione Europea, prendendo di mira in particolar modo la Francia e la Germania. "Questa Europa sragiona, io sono considerato un nemico dell'Europa ma io voglio più Europa" ha detto il Cavaliere, spiegando che era "riuscito a mettere d'accordo 20 Paesi perché riuscendo a mettere un insieme esercito europeo ciascuno risparmia il 50-60% e si diventa una potenza militare europea per cui ci si può sedere a pari livello con gli Stati Uniti. Invece spendiamo di più perché Germania e Francia vogliono tenere il potere per sè".

Berlusconi: "Non ho violato nessuna regola"
- Dopo la conferenza stampa Berlusconi ha voluto precisare le sue dichiarazioni, sostenendo di non aver violato nessuna regola. "Non ho violato alcuna regola" ha scritto in unanota. Dopo la conferenza stampa a Milanello "ho risposto a una domanda di un giornalista amico, esprimendo un parere sulla magistratura che, per fortuna, non mi risulta sia ancora un partito politico che chiede voti ai cittadini partecipando alla campagna elettorale". Parlando di magistratura, non mi riferivo ovviamente alla grande maggioranza dei magistrati onesti e irreprensibili, ma a quella minoranza che usa la giustizia a fini di lotta politica".
Anche da Palazzo Grazioli è arrivata una nota che ha specificato che "per quanto riguarda le dichiarazioni ad una emittente televisiva ellenica, esse sono state rilasciate dal presidente Berlusconi con l'intesa di non essere utilizzate prima della chiusura delle urne in Italia".

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