Si chiude la campagna elettorale, gli ultimi comizi

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Grillo tra la folla in piazza San Giovanni, a Roma: “Devono andare a casa”. Bersani:  "Possiamo vincere". Berlusconi in videoconferenza: “Noi esempio di buona politica”. Monti: "Serve rinascita". LA CRONACA E I VIDEO DELLA GIORNATA

Ultimi comizi prima del silenzio elettorale che scatterà sabato in vista del voto del 24 e 25 febbraio (lo speciale). I leader politici terminano la campagna elettorale in piazza, tra la gente. Obiettivo, conquistare il consenso degli indecisi.
Grillo sceglie Piazza San Giovanni, a Roma (foto) e si rivolge ai partiti: "Dovete andare a casa", ma fa discutere la decisione dello staff del Movimento 5 Stelle di consentire in un primo momento l'accesso al palco solo alla stampa straniera e a SkyTG24. Dopo tre ore di attesa, e dopo che il direttore del canale all news Sarah Varetto scrive in un comunicato: “Siamo pronti a cedere gratuitamente il segnale a chiunque ne faccia richiesta”, il backstage viene aperto a tutta la stampa.
E Bersani, in uno dei comizi di chiusura, attacca proprio il leader del M5S: "Lui urla, io guardo in faccia. Lui miliardario, io figlio di un meccanico". Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, invece, salta il comizio finale a Napoli per via di una congiuntivite, ma negli ultimi appelli prima del voto se la prende con la sinistra ("un'armata Brancaleone cattiva e spietata") e contro Monti: "Cattivo e amante del potere". Poi, difende la lettera sull'Imu: "Esempio di buona politica".
E se il premier uscente Mario Monti sceglie Firenze come ultima tappa, invocando la "rinascita dell'Italia", Antonio Ingroia attacca il Professore dicendo che  "è politicamente più pericoloso di Berlusconi perché propaganda le stesse cose, ma lo fa con più credibilità".

La cronaca della giornata politica prima del silenzio elettorale (qui la versione per il mobile):


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