Giannino: "Dimissioni irrevocabili". Resta candidato premier

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Il leader di "Fare per fermare il declino" lascia la presidenza dopo la bufera sui titoli di studio: "E' una regola secca: chi sbaglia paga. I danni su di me non devono nuocere al Movimento". Silvia Enrico è il nuovo presidente

Ultimi giorni e ultimi colpi per questa campagna elettorale che volge al termine in vista del voto del 24 e 25 febbraio (LO SPECIALE). A tenere banco è il caso Oscar Giannino. Il giornalista ha lasciato la presidenza del suo movimento, Fare per fermare il declino, dopo la bufera sui suoi titoli di studio.  L'avvocato Silvia Enrico è il nuovo presidente.
Continua intanto la staffetta dei leader politici ospiti di approfondimenti politici e si consuma l'ultimo caso che ha per protagonista il fondatore del Pdl Silvio Berlusconi. Sotto i riflettori la lettera inviata agli italiani sulla restituzione dell'Imu. Antonio Ingroia ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica per "voto di scambio". E Monti dichiara: "Non pensavo sarebbe arrivato a tanto". Il premier uscente poi lancia Emma Bonino per il Quirinale: spiega di aver fatto con lei un ottimo lavoro in Commissione Ue e la definisce una candidata molto buona per il Colle. Quanto al segretario del Pd Bersani, osserva che "può governare bene". Poi precisa che la sua non è un'apertura al segretario (VIDEO). "Quello che ho detto, rispondendo peraltro a una domanda, è che di Berlusconi ahimè la capacità di governo è stata testata tante volte in modo negativo; quella di Bersani non è mai stata testata".
Invita poi a non snobbare chi vota Grillo (LE FOTO DA MILANO), e parla di "funzione utile di segnalazione di rabbia e insoddisfazione per la politica tradizionale; ma è una protesta da cui è difficile vedere emergere una proposta".

La cronaca della giornata (qui la versione per il mobile)

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