Berlusconi contro la magistratura: "Cancro della democrazia"

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Le inchieste giudiziarie animano il dibattito in campagna elettorale. Il Cavaliere torna all'attacco dei pm. Intanto tra Monti e Bersani è scontro su Vendola: "Nessuna apertura", chiarisce il premier. Il leader Pd: "Attaccare Sel è uno sport inutile"

Non usa la parola "golpe" ma le accuse che Silvio Berlusconi rivolge alla magistratura lasciano poco spazio alle interpretazioni. La condanna in primo grado all'ex ministro Raffaele Fitto, le accuse di associazione a delinquere per Roberto Formigoni e, su tutti, lo scandalo di Finmeccanica (VIDEO) rappresentano per l'ex capo del governo la chiara intenzione dei "Pm giacobini" di voler condizionare le prossime elezioni. L'escalation del Cavaliere inizia con la convinzione che i magistrati usino "una mano, anzi una 'manona"' per "entrare nella campagna elettorale" e culmina con la definizione dei Pm come "cancro della nostra democrazia".
Intanto quello che martedì 12 febbraio sembrava un passo avanti di Mario Monti verso Nichi Vendola, oggi, mercoledì 13, diventa un passo indietro. "Un tormentone a cui non faccio più caso" reagisce irritato Pier Luigi Bersani che difende l'alleato e invita il premier "a pensare ai problemi veri del paese" più che al grado di pericolosità del leader di Sel. "Attaccarlo è uno sport inutile", è lo stop del segretario democratico al premier anche perché Bersani resta convinto che il centrosinistra vincerà le elezioni e che, il giorno dopo, si troverà una sintesi con le posizioni centriste.

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