Battute di Berlusconi, l'impiegata: "Ero imbarazzata"

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La venditrice della Green Power di Mirano, al centro di un siparietto pieno di doppi sensi con il Cavaliere, smentisce di essersi sentita "onorata" e dice: "Come donna e come madre quelle battute mi hanno imbarazzata"

Macché onorata. Solo imbarazzata. E' così che si è sentita Angela Bruno, l'impiegata della Green Power di Mirano, al centro di un siparietto pieno di allusioni e doppi sensi con Silvio Berlusconi lo scorso 10 febbraio. Dell'episodio, che aveva fatto dire a Pier Luigi Bersani che il Cavaliere "tratta le donne come bambole gonfiabili", si è tornato a parlare dopo che alcuni quotidiani avevano pubblicato presunte dichiarazioni della Bruno che minimizzavano l'episodio.  "Ero emozionata e contenta, l'ho trovata una cosa divertente, anzi mi sono sentita onorata ad avere il contratto di vendita firmato da Berlusconi: lo incornicio e lo metto in ufficio!" avrebbe detto.

Frasi però, rivela poi il Corriere della Sera, estrapolate da un comunicato stampa emesso dalla Green Power e smentite, con una mail al Corriere e un messaggio su Facebook, dalla stessa Angela Bruno. "In qualità di donna e di madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato" ha infatti detto. "Sono allibita da ciò che leggo oggi sui giornali - continua poi la donna-. Fino ad ora non ho avuto modo di difendermi, quindi, a seguito rilascio la mia prima dichiarazione: In qualità di Donna e di Madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato. La notizia dove mi dichiaro 'onorata' e' falsa. Questa è la prima dichiarazione che rilascio. Gli amici non mi chiamano Francesca, come dichiara la notizia ma Angela Bruno da sempre. Sono vittima di una manipolazione mediatica. Nessuno mi chiama Francesca!".

"Se la ragazza ha cambiato versione, ne trarremo le conseguenze" avrebbe detto Christian Barzazi, il fondatore della Green Power e candidato del Pdl in Veneto, citato dal Corriere della Sera.

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