Monti: "Berlusconi compra voti". La replica: "Indecente"

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Duro botta e risposta tra il premier e il Cavaliere, che dice: "Monti è la più grande delusione della mia vita". Il professore attacca anche il Pd ("Non può fare le riforme con Sel") e difende la candidatura di Albertini alla Regione Lombardia. VIDEO

Dopo il tema delle alleanze, è il nodo del "voto utile" a irrompere nell'ultima fase della campagna elettorale, quando i partiti vanno alla caccia di ogni singolo consenso. Oggi 10 febbraio il premier Mario Monti ha respinto l'appello di alcuni esponenti di Scelta civica a votare in Lombardia il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli, ed ha contrattaccato prima a sinistra, accusando Bersani di non poter governare con la zavorra di Sel; poi a  destra, con un affondo contro il Cavaliere reo di voler "comprare i voti degli italiani con i loro soldi".

Monti: "Con Albertini in Lombardia" - A Milano Monti ha ribadito che Scelta Civica fa quadrato intorno alla candidatura di Gabriele Albertini in Lombardia e si sono pronunciati per un appoggio ad Ambrosoli per impedire la vittoria di Maroni, ha spiegato il premier, lo fanno a "titolo personale". Oltretutto, ha sottolineato Monti, Scelta civica ruba voti a destra e non a sinistra.

Monti: "Pd non può fare riforme con Sel, "Berlusconi compra voti" - Il prof. ha a sua volta attaccato i due poli avversari, insistendo sul suo profilo di riformista e di serietà. Al Pd ha rimproverato l'impossibilità di governare in maniera innovativa con un partito "conservatore" come Sel, specie nel campo delle riforme del mercato del lavoro. Ed ha anche respinto come "puerili" le critiche di Bersani all'accordo raggiunto sul Bilancio interno all'Ue
Quanto al centrodestra, Monti, ha definito Berlusconi "un grandioso mago che fa promesse" e "compra i voti coi soldi degli italiani" e ha riferito che in Europa "ne hanno abbastanza" di lui, dato che "metterebbe a rischio e l'Italia e l'Euro". E per uscire ancora di più dalla fase difensiva Monti ha rilanciato la sua sfida a Berlusconi e Bersani di un confronto in Tv.

Berlusconi: "Da Monti parole indecenti" - Uno scontro frontale che ha acceso non poco gli animi nel Pdl. Berlusconi ha definito "indecenti" le parole di Monti per poi aggiungere: "Monti è la più grande delusione della mia vita, peggio di Fini e Casini. Non conosce la realtà economica e ha fatto degli errori incredibili". Secondo Berlusconi, inoltre, "i mercati vanno per la loro strada, non gliene importa niente di quello che succede al governo - ha insistito - del resto il governo salvifico di Monti ha pagato gli stessi interessi sul debito che avevamo
pagato noi, anzi lo 0,20% in più".

Irritazione agli attacchi di Monti anche da parte del segretario del Pd nel momento in cui l'avversario comune dovrebbe essere proprio Silvio Berlusconi. Quello di Monti è un 'gioco' stantio', si ragiona in ambienti dei democratici, di fronte alla  crescita del populismo il premier quindi sbaglia mira - si spiega ancora - adottando una strategia incomprensibile.

Scintille tra il Pd e Ingroia - Ma il voto utile contrappone anche Pd e Rivoluzione civile da una parte, nonché Berlusconi e i partiti minori della sua coalizione dall'altra. Al Pd che ha insistito che un voto a Ingroia favorirebbe Berlusconi, ha risposto, dai microfoni di SkyTG24, lo stesso ex Pm riaffermando che i Democratici gli avrebbero proposto un accordo di desistenza per il Senato, offrendo a Rivoluzione civile dei "senatori mascherati". E poi ancora attacchi a Bersani che "è solo un funzionario di partito" mentre solo lo stesso Ingroia "è marchio di qualità della lotta alla mafia e alla corruzione". L'ex Pm, ha replicato Vannino Chiti, "non e' il nuovo" perché "dietro a lui ci sono Diliberto, Ferrero e Di Pietro".

Tensione anche tra Pdl e Fdi - A destra poi lo scontro sul voto utile si scatena all'interno della stessa coalizione, dopo che Berlusconi ha chiesto agli elettori di non votare i "partiti minori" ma il Pdl; cosa che secondo alcuni analisti dimostrerebbe la difficolta' del Pdl a recuperare tra gli astensionisti. Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, ha bollato come "una campagna di falsità"quella di Berlusconi per il voto utile, e, come già affermato ospite di SkyTG24, ha ribadito di essersi vergognata del suo ex partito per gli impresentabili tra i quali cita Dell'Utri, Cosentino, Papa, Milanese, Razzi, Scilipoti, "è tutte le starlette catapultate nelle istituzioni".

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