Monti: no al voto disgiunto, in Lombardia per Albertini

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Il Professore dopo le critiche sull'accordo europeo ("vittoria di Pirro"): "Infantile Bersani sul vertice Ue". E su Berlusconi: "Compra voti con i soldi degli italiani". Maroni su Twitter: "E' pronto all'incesto col Pd per mettere le mani sulla Lombardia"

A due settimane dal voto (LO SPECIALE), la campagna elettorale è sempre più caratterizzata da attacchi e promesse: Pier Luigi Bersani, che incassa il sostegno dei socialisti europei, per la prima volta critica Mario Monti per i risultati ottenuti in Europa, definendo quella di Bruxelles sul bilancio Ue una "vittoria di Pirro" (VIDEO). Silvio Berlusconi, pur aprendo ad una alleanza con il Pd in tema di riforme istituzionali, frena sul condono tombale, ma assicura che restituirà l'Imu entro maggio. Il Cavaliere non è il solo a fare promesse fiscali: anche Grillo assicura agli imprenditori trevigiani che ridurrà l'Irap.
Intanto, le tentazioni di un voto disgiunto mettono alla prova Mario Monti in Lombardia, dove gli elettori non solo decideranno chi sarà il nuovo governatore ma probabilmente anche gli equilibri del prossimo Parlamento. All'aumentare delle voci di alcuni dei suoi per un 'voto utile' a sinistra, che rischiano di dividere il fronte centrista, il premier ha dovuto intimare l'alt contro "le alchimie elettorali" e "i giochetti nell'urna", perché il suo candidato è Gabriele Albertini e non Umberto Ambrosoli, che raggruppa invece le forze progressiste. Poi, parlando a Milano, ha confessato: "Credo di essere stato un buon premier" (VIDEO). Poi attacca il leader del Pdl: "Silvio Berlusconi compre i voti degli italiani con i loro soldi" (VIDEO).

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