Bersani: "La mia proposta shock è mai più condoni"

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Il segretario del Pd risponde a Berlusconi e rilancia con un piano di 7 miliardi di investimenti per scuole e ospedali per rilanciare l'economia. In giornata sarà a Berlino per incontrare il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble

La proposta "shock" di Pierluigi Bersani è "mai più condoni" e poi un piano in tre anni del peso di 7 miliardi e mezzo per scuole e ospedali. Il leader del Pd replica di fatto, così, alle ultime uscite di Silvio Berlusconi sull'Imu e sul condono. Il suo partito, spiega, non ci sta a incentrare tutta la campagna elettorale sul fronte delle tasse, che pure vanno ridotte. Per il Pd l'obiettivo numero uno è l'occupazione. E va in questo senso la sua proposta lanciata a 'Piazza Pulita' su La7. Un piano, spiega , per "ristrutturare scuole e ospedali e per progetti ambientali". Con la copertura che dovrebbe arrivare da "un allentamento del patto di stabilità con gli enti locali, con nuovi fondi strutturali e con la diminuzione delle spese per la difesa". Opere che, dice, "devono partire entro sei mesi" per creare lavoro.

Bersani prosegue campagna soft - Bersani, alla vigilia del suo viaggio a Berlino dove incontrerà Wolfgang Schaeuble, replica al Cavaliere anche sottolineando la sua volontà di mantenere il profilo soft con cui intende caratterizzare la sua campagna elettorale: proposte concrete, credibilità e niente "favole". "Noi - sottolinea - stiamo scommettendo di vincere sulla serietà perché il Paese è nei guai e io non farò un altro mestiere: sono capace anch'io di prendermi un titolo sui giornali dicendo che restituirò i soldi dei viaggi di nozze ma non lo intendo fare". Anche perché "non fa bene al Paese una campagna fatta raccontando in modo un po' onirico, una gara a fare vedere il Bengodi".

Renzi: "Pd non deve inseguire Berlusconi" - Una linea sulla quale si trova perfettamente d'accordo anche il suo ex competitor, Matteo Renzi. "Il Pd ora è in testa - è l'invito del sindaco di Firenze - non si azzuffi su Balotelli"  ma mostri come "immaginiamo il futuro sulla scuola, sui giovani, a quel punto Berlusconi sembrerà una sorta di Superpippo". Il centrosinistra, è il monito di Renzi, "è in vantaggio e queste elezioni possiamo perderle solo noi se ci facciamo prendere dalla paura", bisogna invece non inseguire Berlusconi ma "mostrare come governeremo noi il Paese tra venti giorni". Insomma, il Cavaliere non va sottovalutato ma "la partita deve essere giocata su armi di concretezza e credibilità e il Pd non può rispondere punto per punto sulle proposte choc o chic". Nessuna paura, dunque. E anche il caso Mps, secondo Renzi, non metterà in difficoltà il Pd al quale non possono essere imputate responsabilità e "anche Berlusconi lo sa". Anche su questo fronte, comunque, andranno fatti degli interventi per tenere distanti banche e politica. E Bersani, che a Firenze aveva lanciato una commissione d'inchiesta su finanza e derivati, assicura: "Se vado al governo si esce da qualsiasi controllo della fondazione sulla banca, l'ho sempre pensata cosi"'.

Bersani: "In Lombardia ce la facciamo"
- Bersani rilancia ma si mostra anche sicuro di vincere anche nella regione chiave della partita del Senato. "In Lombardia - dice - ce la facciamo perchéci siamo messi dalla parte del civismo".

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