Il centrodestra si divide sul condono: no di Maroni

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Berlusconi corregge il tiro ipotizzando una "sanatoria tombale" solo con una riforma del fisco. Ma il segretario della Lega Nord lo gela: "Il provvedimento non è nel nostro programma. Non mi piacciono questi colpi di spugna". La cronaca della giornata

Nonostante Silvio Berlusconi abbia corretto il tiro precisando che il condono a cui pensa riguarda solo Equitalia, ipotizzando una "sanatoria tombale" solo con una riforma del fisco, a frenare l'entusiasmo del Cavaliere è il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, suo alleato principale. Intervenendo a Radio Anch'io il leader del Carroccio ha chiuso la porta all'ipotesi di un nuovo condono mettendo in chiaro che non è nel programma della coalizione (ASCOLTA L'AUDIO). L'ex titolare dell'Interno ha spiegato di preferire "la strada della lotta all'evasione" basata su una sorta di modello americano che prevede "la detrazione di tutti gli scontrini e le fatture fiscali". Il niet dei lumbard non impedisce però all'ex capo del governo di rilanciare l'iniziativa e così nel corso di diverse interviste Berlusconi conferma di aver iniziato a "studiare" il dossier del condono annunciando che prima del 24 febbraio e sulla scia della proposta di restituire l'Imu pagata sulla prima casa verranno fatte nuove comunicazioni.
Ma a tenere banco nella giornata di martedì 5 sono anche altri temi, dalle possibili alleanze post elettorali ai diritti degli omosessuali.

La cronaca della giornata (per la versione mobile clicca qui):


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