Bersani e Renzi insieme: il Pd ci porterà fuori dalla crisi

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"Anche se Berlusconi ingaggiasse il mago Silvan, non servirebbe a far sparire ciò che ha fatto" dice il sindaco. Su Monti: "Ha detto che il partito è nato nel 1921, si è confuso con la sua carta d'identità". Bersani: commissione d'inchiesta sui derivati

Il camper delle primarie è stato rottamato, ricordo di rivalità ormai lontane (lo speciale primarie). Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi arrivano insieme, sull'auto elettrica del sindaco, al teatro Obihall dove elettori e militanti sono venuti a vedere se il patto tra i due regge davvero. E sul palco per due ore dimostrano che la collaborazione c'è (l'intervento di Matteo Renzi - VIDEO). Renzi assicura che non farà fare a Bersani la fine di Prodi, caduto per due volte "a causa del finto unanimismo" e il leader Pd ringrazia sul palco Matteo e, sotto il palco, lascia intendere una staffetta perché - dice  - "io faccio un giro e mi fermo, lui è giovane e ha ancora tanta voglia di andare avanti".
Accerchiato "da promesse e da bastonate suggerite dai guru", provato dalla vicende Mps, Pier Luigi Bersani tenta lo scatto di reni per la volata di fine campagna elettorale (lo speciale politiche 2013). E chiede, e ottiene, il sostegno di Matteo Renzi, che quando parla certo non le manda a dire.

Renzi sul Cav e il Professore - "Diamo il benvenuto al prossimo presidente del consiglio" esordisce il "rottamatore" che apre la manifestazione e picchia duro sul Professore che, facendo risalire al 1921 la nascita del Pd, "ha confuso la sua carta d'identità con quella del Partito Democratico". L'ex sfidante di Bersani ha anche ribadito che non si deve sottovalutare Berlusconi, in rialzo nei sondaggi, ma che non bisogna averne paura, e ha scherzato: "Può ingaggiare Balotelli, anche se ingaggiasse il mago Silvan non servirebbe a far sparire le cose che abbiamo visto in questi anni".
E il leader democratico, quando sale sul palco, ringrazia subito Matteo e gli riconoscerà che "sulle primarie aveva ragione, se vuoi cambiare devi rischiare qualcosa".

Bersani su Mps e falso in bilancio - Non teme di rischiare niente, invece, Bersani rilanciando sull'affare Mps con la richiesta di una commissione d'inchiesta e di regole più stringenti sull'uso dei derivati."Non accettiamo di venire raffigurati come quelli che vanno a braccetto con le banche: chi l'ha fatta la portabilità dei mutui, chi ha tolto il massimo scoperto in banca? Voglio lanciare alla destra un messaggio, se si vuole ragionare: in quella vicenda c'è stato negli anni un eccesso di localismo da cui bisognava e bisogna emanciparsi. Al netto di questo, non si azzardassero..". Sulla vicenda Mps, da oggi il leader Pd punta a giocare in attacco, annunciando che la reintroduzione del falso in bilancio sarà una delle prime misure del governo. E aggiunge: "Noi stiamo chiedendo l'istituzione di una commissione di inchiesta  sull'utilizzo dei derivati e per una loro regolamentazione più  stringente".

Bersani sul caso Mps



"L'Italia giusta si aspetta un governo che sia capace di un rinnovato rapporto tra finanza e politica. Quando la finanza fa bene il suo lavoro nascono cose belle: senza il fiorino a Firenze non ci sarebbero state arte, cultura, biblioteche per i poveri, e l'Italia non avrebbe conosciuto quella grande pagina di storia che è stata il Rinascimento", ha detto.

Bersani: il nostro è un grandissimo progetto



"Noi vogliamo una legislatura stabile e per questo combattiamo anche un po' animosamente e se serve li sbraniamo", mostra i muscoli Bersani. E per dargli coraggio Renzi alla fine gli regala il Marzocco, il leone simbolo di Firenze."La firma sul libro d'onore di Palazzo Vecchio, invece, gliela farò fare da premier", scherza il sindaco che per mezz'ora ha ricevuto Bersani in Comune. E lì, assicura il leader Pd, Renzi vuole restare in caso di vittoria alle elezioni: "Lui ha un'energia eccezionale, sta facendo bene il sindaco. Cosa farà dopo? Io faccio un giro e poi mi riposo, lui invece ha ancora voglia di andare avanti".

Renzi: La firma sul libro d'onore di Palazzo Vecchio gliela farò fare da premier


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