Napolitano sul caso Mps: "Fare chiarezza"

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"Tutelare l'interesse nazionale" chiede il capo dello Stato. Botta e risposta tra Monti e Bersani. "Via i partiti dalle banche" dice il Professore. La replica del segretario: "Via i banchieri dai partiti". Berlusconi: "Il Pd ha la faccia tosta"

Il mondo della politica segue con attenzione la vicenda Mps. E l'affaire è l'occasione per un nuovo scontro tra Bersani e Monti. "Per il bene del Paese teniamo i partiti lontani dalle banche!!" esorta il premier dimissionario. "Via i banchieri dai partiti" risponde secco il segretario del Pd (VIDEO). Un botta e risposta che riapre il duello tra i due competitori che potrebbero cercare un accordo dopo il voto, facendo salire alle stelle la temperatura dello scontro elettorale (LO SPECIALE). Un clima che fa suonare l'allarme al presidente della Repubblica, preoccupato che la proliferazione delle inchieste sul caso Monte Paschi, la fibrillazione dei mercati e le polemiche elettorali si saldino insieme rischiando di avvitare l'intero Paese in pericoloso circolo vizioso.
Sul Monte Paschi, avverte Giorgio Napolitano,  bisogna fare "chiarezza" ma serve anche "tutelare l'interesse nazionale", facendo attenzione a salvaguardare "il patrimonio di credibilità e di prestigio" dell'intero sistema bancario e della Banca d'Italia.

Napolitano: fare chiarezza - Il presidente della Repubblica è da giorni "preoccupato" per lo scandalo Mps che ha giudicato sin dall'inizio "grave", ma giovedì 31 gennaio sono accadute due cose che lo hanno spinto a far sentire la propria voce dall'alto del Colle affinché si cogliesse anche all'estero: "La diffusione di una serie di notizie infondate" che hanno avuto "ricadute destabilizzanti sul mercato" e la conseguente impennata dello spread tra i titoli italiani e i bund tedeschi di circa il doppio rispetto al differenziale tra i bonos spagnoli e i bund. Due eventi che si legano pericolosamente alle tradizionali scosse di una campagna elettorale ormai entrata nel vivo e che rischiano di creare un effetto 'booster' tale da riportare l'Italia indietro di 15 mesi, quando la speculazione mordeva inarrestabile.
Per questo il capo dello Stato ha deciso di intervenire attraverso una conversazione con il Sole 24Ore. E lo ha fatto prima di tutto confermando il proprio sostegno alla Banca d'Italia, dicendosi certo che via Nazionale ha vigilato correttamente "nei limiti dei suoi poteri" che, come è noto, non sono amplissimi. Quindi Napolitano ha assicurato che la collaborazione con la magistratura permetterà di arrivare alla verità sulle rischiosissime operazioni finanziarie portate avanti dai vertici di Mps. Verità che deve arrivare in tempi.

Botta e risposta Monti-Bersani - In giornata, è Monti che torna a parlare della commistione tra politica e finanza da cui si tiene a debita distanza. "Sono stato accusato di presiedere un governo di banchieri" ma "ho vietato le presenze incrociate nei cda di banche e compagnie concorrenti. Un passo concreto" si difende Monti che torna quindi ad attaccare i democratici. Bersani non ci sta e mette in pratica l'avvertimento di qualche giorno fa: tira fuori e denti e 'sbrana' l'avversario. "I partiti fuori dalle banche? Sono d'accordo dieci volte. Io aggiungo: via i banchieri dai partiti".
"Alla stampa di destra dico che se pensano di fare i picchiatori contro le mammolette troveranno pane per i loro denti" avverte Bersani che preannuncia querele: "Ho già dato mandato a un bel po' di avvocati perché il buon nome del Pd non è dato a nessuno di sfregiarlo". (VIDEO)


Le reazioni politiche - E mentre si parla di una possibile espulsione di Giuseppe Mussari dal Pd, Rosi Bindi avverte: "Non accettiamo che si faccia sciacallaggio sulla terza banca italiana". Grillo, intanto, parte all'attaco: "Mussari non conosce Bersani, D'Alema o Veltroni, Mussari non ha simpatie politiche...Però, nel 2011, lui e il suo vice donarono 149 mila euro al pdmenoelle di Siena come finanziamento privato". Che cos'era, ironizza il comico genovese, "questione di feeling"?
Vendola imputa al Pd di essere stato "subalterno culturalmente al liberismo ma poi sfuma l'attacco: no a polemiche elettorali "perché un po' tutti hanno peccato". Di Pietro vuole sapere "prima delle elezioni chi sta dietro quell'incredibile operazione" per la quale si è comprato a 9 ciò che era offerto a 7 miliardi. E parla di "scandalo gravissimo" Ingroia: "Era facile prevedere che sarebbe venuto fuori il bubbone. C'era odore di mazzette e si sta confermando".

Berlusconi: Pd, faccia tosta a negare rapporti con Mps - E interviene anche Silvio Berlusconi: "Bersani ha una bella faccia tosta" a negare i legami con il Mps commenta il Cavaliere che, per nulla impaurito "di essere sbranato", si domanda: "Se fosse successo a noi quante sarebbero le persone in carcere?" (VIDEO). E' "inaccettabile che i dirigenti del Pd restino sul balcone a guardare" si scandalizza Alfano.

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