Corte Costituzionale, Franco Gallo è il nuovo presidente

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Professore universitario e giudice costituzionale, è stato eletto con 14 voti a favore e una scheda bianca. E’ stato ministro delle Finanze del governo Ciampi. Dopo la nomina è intervenuto sull’Ilva: “Accelereremo i tempi sulla decisione della Consulta”

Franco Gallo è stato eletto presidente della Corte Costituzionale con 14 voti a favore e una scheda bianca. Lo ha comunicato il segretario generale Giuseppe Troccoli. Luigi Mazzella è stato nominato vicepresidente vicario della Corte Costituzionale e Gaetano Silvestri secondo vicepresidente. Subito dopo esser stato eletto, rispondendo a una domanda sull'Ilva, ha detto che " faremo di tutto per accelerare i tempi della decisione della Consulta".

Chi è Franco Gallo - Nato a Roma il 23 aprile 1937, Franco Gallo ha insegnato presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università di Napoli e quella di Giurisprudenza dell'Università di Parma. E' stato docente di diritto tributario presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Roma Tor Vergata e dell'Università Luiss, dove ha diretto anche il Dipartimento delle Scienze giuridiche. Ha diretto la scuola centrale tributaria "Ezio Vanoni". Nel maggio 1993 è stato nominato ministro delle Finanze nel governo tecnico guidato da Carlo Azeglio Ciampi. Al suo dicastero si deve, tra l'altro, la prima regolamentazione degli studi di settore, la parziale detassazione della prima casa, l'adeguamento della normativa fiscale alla direttiva comunitaria sul bilancio. Ma come ministro Gallo viene ricordato soprattutto perché è stato l'artefice della semplificazione del modulo della dichiarazione dei redditi (definito "lunare" dall'allora Capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro) Poco più di 10 anni dopo, il 14 settembre 2004, fu sempre Ciampi, allora Presidente della Repubblica a nominarlo giudice della Consulta: Gallo, che giurò il successivo 16 settembre, fu il primo esperto in diritto tributario a diventare giudice costituzionale. Il 6 dicembre 2011 venne nominato vice presidente della Corte Costituzionale. E' autore di numerosi saggi di diritto tributario e finanziario. Resterà in carica fino al 16 settembre 2013.

Gallo sul caso Ilva - Per accelerare sul caso Ilva, il neo presidente intende ricorrere alla "norma del regolamento che prevede il dimezzamento dei tempi processuali". Per il 13 febbraio è stata fissata la camera di consiglio in cui si deciderà sull'ammissibilità del conflitto sollevato dai pm di Taranto nei confronti del governo, relativo al decreto 'salva-Ilva'. La Corte, invece, non ha ancora ricevuto, "ma solo letto sui giornali", che è in arrivo un altro conflitto sulla legge di conversione e un giudizio incidentale sulla legittimità della legge. "Abbiamo capito che è urgente bilanciare il diritto al lavoro e il diritto alla vita, stiamo anticipando tutto e ridurremo i tempi del procedimento il più possibile", ha concluso Gallo.
Il contenzioso in corso tra il tribunale di Taranto e il governo verte sull'obiezione dei magistrati che esecutivo e Parlamento, togliendo i sigilli giudiziari agli impianti dell'Ilva attraverso un decreto trasformato in legge, abbiano ostacolato l'esercizio dell'azione penale, interferendo con l'inchiesta in corso per disastro ambientale contro i vertici Ilva e la famiglia Riva che ne è proprietaria.

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