Monti attacca la Cgil: “Ha fermato la riforma del lavoro”

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Il premier da Davos critica il sindacato: “Ha resistito al cambiamento”. Poi invita poi Bersani a non parlare di "polvere sotto il tappetto", parole che "potrebbero spaventare i mercati". Ma il segretario Pd risponde: "I mercati sanno leggere"

Sfida a distanza tra Mario Monti e il Partito Democratico. Da Davos il premier invita Bersani a non parlare di "polvere sotto il tappetto", parole che, secondo lui, potrebbero spaventare i mercati. Ma il candidato del centrosinistra risponde a stretto giro che "i mercati sanno leggere e scrivere". E a chi gli chiede se intende mollare Vendola per Monti risponde: "Se lo possono togliere dalla testa".
In precedenza era andato in scena un altro scontro, quello tra il premier e la Cgil sul lavoro. Il professore attacca il sindacato guidato da Susanna Camusso per aver fermato la riforma.
In mattina, il leader del Pd, ospite ad Agorà su Raitre ha lanciato la sua proposta di un "reddito minimo garantito per chi non ha un contratto". Poi, ha attaccato il premier uscente: “Ci hanno bacchettato perché non siamo tecnici, e poi si è visto chi è il tecnico". E sulla questione esodati: "Sull'agenda Monti vorrei fosse scritta anche la parola esodati".


La cronaca della giornata:

19.19 Vendola: "De Magistris non era contro Monti"
- "Non c'erano queste obiezioni contro l'ipotesi dell'accordo con Monti da parte di De Magistris o da parte di Ingroia quando chiedevano di entrare nella coalizione di centrosinistra". Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel), Nichi Vendola, lo ha detto replicando alle affermazioni del Sindaco di Napoli,Luigi De Magistris secondo il quale Vendola e Bersani sarebbero finiti in braccio a Monti.  Per Vendola, "il problema che divide il centrosinistra da quella coalizione non e' Monti, e' Napolitano - ha aggiunto - è l'assedio polemico che loro hanno esercitato nei confronti del presidente della Repubblica che dal nostro punto di vista resta il punto di riferimento della difesa dell'unità nazionale e dei valori della costituzione".

18.37 Bersani a Monti: "I mercati sanno leggere"
- "I mercati sanno leggere e scrivere.
Sanno benissimo che io, se tocca a me, rispettero' i patti. Garantiremo il pareggio di bilancio al netto dei cicli e se ci saranno dei problemi li affronteremo". Così Pierluigi Bersani, replica all'accusa di Mario Monti, nei suoi confronti di allarmare i mercati.

17.40 SkyTG24: "Cosa chiedereste ai leader politici"



17.31 Bertone: "Italia a voto ricordi urgenza valori cristiani" - In questo "delicato frangente della vita nazionale" occorre "richiamare la perenne urgenza dei valori irrinunciabili fondati sulle istanze della ragione illuminata e potenziata dalla fede". Lo ha affermato il cardinale Tarcisio Bertone presentando il libro "La porta stretta" del cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei, aggiungendo che senza pronunciarsi "in favore dell'uno o dell'altro schieramento", la Chiesa sceglie "l'esortazione e il discernimento, perché prevalgano in tutti le istanze veritative, il senso del bene comune e la forza di porre sempre al di sopra degli interessi personali o di fazione, quelli dell'intera compagine sociale".

17.15 Monti contro Bersani: "Non spaventi i mercati"
- Monti invita Bersani a "non parlare di polvere sotto il tappeto perché, al di là della sua volontà, può risuonare sinistro sui mercati internazionali dando l'idea che ci siano cose nascoste nel bilancio pubblico".

17.02 Casini: "Escludo accordo Bersani Monti"
-  "Non c'è accordo Bersani-Monti. Questo è una sorta di gossip per debilitare la nostra campagna elettorale. Noi vogliamo vincere le elezioni". Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a Telecamere. Casini nega di essere candidato alla presidenza del Senato: "Non sono candidato a nulla, ne' alla presidenza del Senato né al Quirinale. Chi entra in conclave Papa esce cardinale. Io sono sono candidato a un seggio a Palazzo Madama".

16.58 Casini: "Escludo manovre aggiuntive" - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando
Casini, esclude che nel 2013 ci possano essere manovre aggiuntive. Casini accusa Berlusconi di avere creato buchi di bilancio riparati da Monti. "E' ingiusto rimproverare Monti - dice Casini a Telecamere - quando i danni li ha fatti chi lo ha preceduto. Berlusconi ando' via perché non fu in grado di assolvere gli impegni che lui stesso aveva assunto con l'Europa. Berlusconi taglio' l'Ici e creò un buco. Monti ha poi fatto l'Imu ma le responsabilità sono di chi creò il buco".

16.55 Monti: "Da Davos giudizio positivo sull'Italia" - "L'anno scorso c'era incertezza se l'Italia ce l'avrebbe fatta a superare problemi, quest'anno si è parlato di Italia ma in modo positivo, e' la prima volta che c'è sessione specifica sull'Italia". Lo dice Mario Monti nella conferenza stampa a Davos.

15.38 Grillo attaccata i capilista degli altri partiti - Uno "schifo": Beppe Grillo sul suo blog se la prende con i leader-civetta ("Faccioni pigliatutto") che hanno deciso di guidare le liste in tutta Italia per acchiappare voti. Nel mirino del leader del Movimento 5 Stelle sono Berlusconi, Fini, Vendola e Ingroia che faranno da traino a chi li segue nella lista. Temi ripresi anche nel suo comizio a Grosseto.



14.51 Scorta ridotta a Berlusconi? Fonti del Viminale smentiscono - E' giallo riguardo all'affermazione di Berlusconi secondo cui il governo avrebbe tagliato la sua scorta. Secondo quanto riportato da agenzie di stampa, che citano foni del ministero quello che sta succedendo è il passaggio dagli 007 dell'Aisi al Viminale della responsabilità di tutelare Silvio Berlusconi. Non sarebbe però previsto alcun taglio nel livello di protezione, che sarebbe quello massimo previsto per personalità a "rischio imminente ed elevato". La legge prevedeva che Berlusconi potesse avvalersi del servizio di scorta dell'Aisi (una ventina di uomini divisi in diversi turni) fino ad un anno dopo la cessazione della carica di premier. Fino allo scorso novembre, dunque. Ma la tutela assicurata dal servizio segreto interno è proseguita anche oltre quel termine, fino a questi giorni, in cui sta avvenendo il passaggio di consegne con il Viminale. Questo passaggio, sempre secondo quanto si apprende, starebbe comportando un ritorno alle amministrazioni di competenza degli uomini dell'Aisi che da anni seguivano l'ex presidente del Consiglio, con conseguente perdita della consistente indennità da '007'. Fatto che avrebbe provocato malumori tra gli storici 'angeli custodi' di Berlusconi.

14.08 Berlusconi: "Monti?Almeno Bersani come me rispetta il bipolarismo" -
Silvio Berlusconi, ospite di Radio 2, ribadisce che il premier dice "mascalzonate" circa i motivi della crisi e le responsabilità del precedente governo. "Mi pare che Monti abbia fatto una scelta irragionevole di porsi come protagonista nella politica italiana che è una politica che ha sempre mirato, dopo la mia discesa in campo, a un assetto dello Stato bipolare come devono essere le migliori democrazie", aggiunge rispondendo alla domanda se rispetti di più Monti o Bersani.

13.30 Berlusconi: "Miei figli minacciati dalla mafia"
- "L'ho già giurato sulla testa dei miei figli e dei miei nipoti", ricorda Silvio Berlusconi a Radio 2, in merito a suoi presunti rapporti con la mafia. "Io sono stato colpito dalla mafia per minacce verso i miei figli e ho dovuto portare la mia famiglia fuori Italia per un'estate. Poi ho deciso che non potevamo stare loro di là e io di qua e siamo andati in Spagna". "Io ho pagato il fatto di essere un imprenditore di successo, e la mafia mi ha chiesto anche dei riscatti per la sicurezza dei miei figli, riscatti che non ho mai pagato".

13.26 Napolitano: "In Italia serve distinzione di ruoli" (VIDEO)- "Avremmo ancora bisogno in Italia di distinzione e reciproco rispetto tra sfere d'impegno, e quindi tra ruoli, egualmente essenziali e di misura e attenzione per non lasciar travolgere da logiche di contrapposizione sbrigative e meschine una visione di più ampio respiro del nostro comune destino come nazione e come democrazia". L'ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo nella Sala Rossa del municipio di Torino, dove si sta tenendo la cerimonia civile di Gianni Agnelli a dieci anni dalla scomparsa.

13.21 Berlusconi: "Offeso da Angela Merkel" - "Abbiamo avuto sempre un rapporto cordiale" con Angela Merkel, ma "non ci siamo più risentiti, perché io non ho avuto più voglia in quanto mi sono offeso, mentre lei non ha nulla da offendersi, hanno raccontato di una frase sulla Merkel che mai mi sarei permesso di fare nei confronti di nessuna donna". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio 2.

13.19 Berlusconi "Obama abbronzato? Era complimento" -
"Abbronzato era un complimento. Io avrei voluto avere il suo colore che fa salute". Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite della trasmissione 28 minuti su Radio 2 parlando di quando diede dell'abbronzato ad Obama scatenando le polemiche

13.06 Cgil smentisce il ricorso -
"Allo stato non risulta alcun ricorso presentato al comitato europeo dei diritti sociali del consiglio d'Europa". Cosi' il segretariato Europa della Cgil smentisce la notizia di un ricorso presentato dall'organizzazione al comitato europeo.

13.05 Berlusconi: "Mi hanno ridotto la scorta" -
"Il generale che ha come preoccupazione la mia sicurezza mi ha pregato di non andare nelle piazze preferendo i luoghi chiusi. Questo governo, invece, apprestandomi io a compiere un giro d'Italia con grande tempestività mi ha ridotto la scorta". Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite di 28 minuti su Radio 2.

13.02 Vendola: "Se si perde si cerca maggioranza su programma" -
"Se vincesse chi sta facendo campagna per impedire la vittoria del centrosinistra o per dare al centrosinistra una vittoria azzoppata credo che Pier Luigi Bersani si debba presentare davanti alle Camere con il programma che abbiamo sottoscritto insieme e vedere se su quell'agenda ci possono essere i numeri per un'alleanza di governo". Lo dice Nichi Vendola durante la conferenza stampa di presentazione delle liste del centrosinistra con Pier Luigi Bersani e Bruno Tabacci.

12.57 Bersani: "Lasciare Sel dopo il voto? Se lo tolgano dalla testa"
-  "Ma noi siamo persone serie, se pensano che noi possiamo venir meno ad un impegno se lo tolgano pure dalla testa". Lo dice Pier Luigi Bersani, rispondendo alla domanda se sia pronto a 'tagliare le ali' e a lasciare l'alleanza con Vendola come chiede Monti, in caso di mancata vittoria del centrosinistra al Senato.

12.30 Bersani: "Monti non poteva tracciare grande cambiamento" - "L'esperienza dell'ultimo anno non poteva tracciare una grande prospettiva di cambiamento, impostare le riforme e dare attenzione al sociale, mentre noi siamo una forza popolare che non guarda dall'alto ma guarda negli occhi la gente". Lo ha detto Pierluigi Bersani in una conferenza stampa con Vendola e Tabacci in cui sono state presentate le liste.

12.27 Bersani: "Noi coalizione non in vitro. E gli altri?" - "Oggi raffiguriamo la coalizione del centrosinistra che non è nata oggi è non è fatta in vitro. Noi vogliamo interpretare al meglio l'esigenza di cambiamento e di governabilità. Ma da qui sommessamente invito Monti ad una foto di gruppo con Fini e Casini, Ingroia con Ferrero e Di Pietro e Berlusconi con Storace e Maroni". Lo ha detto Bersani. E ha assicurato: "Siamo in condizione di garantire il cambiamento e la governabilità".


12.25 Vendola a Ingroia: su liste sua rivoluzione incivile -  Le liste di Rivoluzione Civile "puzzano di antico perché le rivoluzioni fatte solo dai maschi sono incivili". E' la critica che Nichi Vendola rivolge al leader Rc Antonio Ingroia nella conferenza stampa con Pier Luigi Bersani e Bruno Tabacci per presentare il centrosinistra.

12.20 Vendola: "Il lavoro al centro della legislatura" - Il leader di Sel, nel presentare le liste in conferenza stampa insieme al leader del Pd Pier Luigi Bersani, ha sottolineato che il lavoro sarà al centro della prossima legislatura".



12.05 Monti contro il centrodestra:
"Bisogna trovare un'unione delle forze a favore delle riforme per fare di più. A beneficiarne sarebbero i disoccupati e soprattutto i giovani". Lo ha detto il premier Mario Monti nel corso di un panel a Forum di Davos. Monti ha anche spiegato che in Italia c'è stato "un partito di destra che ha resistito in tema di norme anti-corruzione" Sulle riforme, ha detto Monti, "abbiamo fatto ma bisogna fare di più".   

12.00 Monti: riforma del lavoro frenata da sindacati -
La riforma del mercato del lavoro, "non è andata avanti abbastanza" perché un sindacato "ha decisamente resistito al cambiamento". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante un dibattito al Forum di Davos sull'Eurocrisi, spiegando che questo sindacato (la Cgil, ndr.) si è mostrato 'resistente' "anche a un recente accordo sulla produttivita'". "C'e bisogno di cambiare questa cultura" ha detto Monti.

11.50 Monti: nodo elezioni è chi potrà continuare a far riforme -
Uno dei nodi delle elezioni è "quale configurazione politica è più in linea con la necessità di continuare le riforme strutturali". Lo ha detto il premier Mario Monti parlando a Davos delle elezioni, dopo aver elencato le molte riforme fatte nell'ultimo anno. "Naturalmente bisogna continuare", ha detto Monti.

11.47 Lavoro, ricorso collettivo Cgil a Consiglio d'Europa -
La Cgil ha presentato un ricorso collettivo al comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa. Lo si apprende da fonti qualificate che non ne specificano gli estremi. Il comitato ha il compito di monitorare il rispetto della Carta sociale europea che sancisce tra l'altro il diritto al lavoro ed alla rappresentanza sindacale.

11.44 Ingroia su Twitter: ecco la prova che ho cercato Bersani -
"Caro on. Bersani, sono Antonio Ingroia. Questo è il mio nuovo numero. L'ho cercata al telefono ma non ha risposto. Avrei bisogno di parlarle se avesse l'opportunità di farlo. Cordiali saluti. Antonio Ingroia". Con una foto del messaggio telefonico postata su Twitter, l'ex pm conferma il suo tentativo di stabilire un dialogo con il segretario del Pd. Nella foto dello schermo del cellulare di Ingroia si legge anche la data: 22 dicembre 2012 alle 8,59. Il commento su Twitter del leader di Rivoluzione civile è secco: "Bersani non hai il mio numero di cellulare, ma almeno gli sms li leggi?".





11.30 Di Pietro: "Monti usa il suo ruolo per campagna scorretta"
- "Mario Monti continua a sfruttare il suo ruolo di presidente del Consiglio per farsi una facile e scorretta campagna elettorale, e questo non depone a favore ne' della sua correttezza politica ne' della sua sincerità quando si professa liberale. E' imbarazzante vederlo usare palcoscenici internazionali come quello del Fmi per gridare, come sul palchetto di un comizio 'Vota Mario! Vota Mario!' o, peggio, per spiegare al mondo che senza di lui l'Italia andrà a fondo". Lo afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

11.00 Orlando: "Non raccogliamo le provocazioni di D'Alema"-
"D'Alema è nervoso perché vede crescere i consensi di Rivoluzione civile. E' singolare il suo concetto di democrazia: chi non la pensa come lui è un estremista e non deve fare concorrenza al Pd". E' quanto afferma in una nota il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, firmatario del manifesto fondativo della lista Rivoluzione civile Ingroia, in rappresentanza della Rete 2018. Replicando a quanto detto da D'Alema ("con Ingroia partitini dannosi alla sinistra") dice: "Noi non cediamo alle sue provocazioni, andiamo avanti per la nostra strada e continuiamo a parlare alla gente con la forza dei nostri
programmi".

10.38 Cosentino smentisce e dice: “Per Berlusconi stima immutata -
"Ieri sul quotidiano Il Fatto, oggi su Repubblica e sull'Unita leggo titoli con virgolettati a me attribuiti che non corrispondono ne' al mio pensiero ne' a quanto ho dichiarato e che pertanto sono falsi, come è facilmente desumibile dal testo integrale degli articoli". Così Nicola Cosentino, deputato Pdl, in una nota. "Sfido chiunque a trovare nelle mie parole di questi giorni una sola frase che lasci anche lontanamente intendere desideri di rivalsa o di vendetta contro il presidente Berlusconi nei confronti del quale la mia stima e gratitudine resteranno immutate".

10.08 D’Alema: “Con Ingroia partitini dannosi alla sinistra” - La Lista Ingroia è "un guazzabuglio di tutti i partitini estremisti che abbiamo conosciuto nel corso di questi anni e che hanno creato tanti danni alla sinistra". Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, Massimo D'Alema si è espresso sulla lista di Ingroia criticandola per il suo atteggiamento estremista. "E' una strana campagna elettorale. C'è una forza politica che si candida a governare il Paese e gran parte degli altri cercano di impedirglielo, tra l'altro senza avere alcuna proposta alternativa. E' una campagna elettorale in cui uno corre 'per' e gli altri corrono 'contro', ovviamente correre 'per' è faticoso".

Ore 9.36 Mps, Fini: “Governo farebbe bene a riferire in Parlamento - "Siamo in campagna elettorale e tutto fa brodo, ma la questione è drammaticamente seria. E' vero che il governo Monti ha stanziato 3,9 miliardi a sostegno dell'Mps ma il primo governo a farlo fu quello di Berlusconi con i Tremonti Bonds". Così Gianfranco Fini a 'Omnibus', La7. "Non si tratta di denaro a fondo perduto e la questione non riguarda solo l'Italia ma credo che il governo Monti farebbe bene a riferire subito in Parlamento, anche se è sciolto, e in Commissione, su questa vicenda che deve far riflettere".

Ore 8.35 Bersani: “Ora si vede chi è il tecnico” – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, ospite ad Agorà su RaiTre, attacca il premier uscente: “Ci hanno bacchettato perché non siamo tecnici, e poi si è visto chi è il tecnico". E aggiunge: "In un anno che sarà ancora di recessione, mi chiedo se siamo a posto con gli ammortizzatori sociali. Quando sento dimenticare con troppa facilita' certe questioni mi inalbero. Sull'agenda Monti vorrei fosse scritta anche la parola esodati".

Ore 8.00 Cosentino: “Schifato da Silvio, io l’ho salvato. Lui mi ha tradito”
- "Mi sta cercando da ore, Berlusconi. Lascia messaggi. Ma non rispondo. Sono schifato. Si è svenduto tutta la sua cultura garantista per un pugno di voti leghisti. In verità era tutto previsto da mesi". Lo afferma, in una intervista a Repubblica, Nicola Cosentino che aggiunge che non muoverà "un dito per questa campagna". "Una delusione enorme. Era tutto premeditato? Prima mi chiedono di dare il sangue, fare le liste migliori, allenare la squadra, essere pronti alla battaglia forte, poi zac, ti pugnalano l'allenatore".

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