SkyTG24, Ingroia a Bersani: "Smettiamola di farci del male"

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Il leader di Rivoluzione Civile ospite de Lo Spoglio, l'approfondimento politico del canale all news: c'è stata una proposta del Pd di posti in cambio di desistenza. Sul caso Monte dei Paschi: "Il governo Monti ha qualche responsabilità". TUTTI I VIDEO

E' Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, l'ospite della puntata di mercoledì 23 gennaio de Lo Spoglio, lo spazio di approfondimento politico di SkyTG24 condotto da Ilaria D'Amico (TUTTI I VIDEO). Nelle precedenti puntate sono stati intervistati Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pier Luigi Bersani.

Caso Monte dei Paschi: "Qualche responsabilità ce l'ha il governo Monti" - "Una qualche responsabilità ce l'ha il governo Monti e chi lo ha sostenuto". Il governo, spiega, il leader di Rivoluzione Civile "ha salvato la banca con i soldi dello Stato. Tra il salvare gli italiani e salvare la banca preferisco salvare i primi" (VIDEO).

C'è stata la proposta Pd di posti in cambio di desistenza -
"Il Pd ha sostenuto Monti fino a qualche giorno fa, oggi dice di voler fare campagna elettorale contro. Non è stato molto coerente alla prova dei fatti".
A proposito del dialogo con i democratici spiega: "Sì, c'è stata una proposta di posti dal Pd in cambio della desistenza". L'ex pm non entra nei particolari di quella proposta: "per una questione di bon ton - dice - non mi sembra corretto entrare nel dettaglio anche perché poi è andata come è andata...". Ma è vero che sono stati proposti posti". E su Vendola spiega: "Da lui c'è stata sicuramente una apertura verso di noi, e ho una riconoscenza politica nei suoi confronti per il suo tentativo inutile.. Vendola è in difficoltà perché Bersani guarda a destra" (VIDEO).

Appello a Bersani: "Smettiamola di farci del male" -
Tafazzi sarà il Pd, non io. Così Ingroia a proposito delle accuse di autolesionismo. L'ex pm lancia anche un appello a Bersani: "Smettiamola di farci del male. L'avversario politico principale del fronte progressista non può che essere Monti" (VIDEO).

"Penso che Dell'Utri sappia su Berlusconi più di quel che dice" - "Penso che Dell'Utri sappia su Berlusconi più di quel che dice". Per Ingroia Berlusconi, politicamente parlando "non è più un reale pericolo: la vicenda di Cosentino e Dell'Utri significa che è un uomo finito altrimenti non si sarebbe fatto imporre dagli italiani la non candidatura".
Comunque, spiega l'ex pm, "sarà un parlamento migliore rispetto alla scorsa legislatura. Ho apprezzato la mossa del Pdl" di escludere gli impresentabili: "E' un risultato importante anche perché potremmo fare un confronto sui contenuti, sui programmi" (VIDEO).

"Non tornerei a fare il magistrato a Palermo" -
La candidatura un assist a Berlusconi? "Io non credo - spiega l'ex pm - che bisogna ragionare secondo gli schemi di Berlusconi. Un conto è la mia carriera di magistrato, un conto quello che farò in politica". Sul futuro spiega: "Non tornerei mai a fare il magistrato come ho fatto prima. Non a Palermo. Non farei più indagini sulla politica" (VIDEO).

Faremo subito una legge sul conflitto d'interessi -
Da Ingroia anche un commento sull'incontro con Berlusconi dietro le quinte di uno studio televisivo. In quella occasione l'ex pm è stato immortalato mentre sorride accanto al Cavaliere. Alla domanda: "Berlusconi è simpatico?", il leader di Rivoluzione Civile risponde: "Sì, sul piano umano". Ma aggiunge: "I nostri primi provvedimenti saranno la legge sul conflitto d'interessi e l'abolizione delle leggi ad personam" (VIDEO).

"Grillo potrebbe fare il ministro dello Spettacolo" -
Grillo? "Potrebbe fare il ministro dello spettacolo. Si è messo in politica anche con alcune posizioni convincenti, altre servono solo ad ottenere titoli di giornale. Grillo non ha capito che non si può portare in parlamento un movimento che fa solo protesta (VIDEO). 

Mafia, la Chiesa dovrebbe far sentire più fote la condanna -
"La chiesa ha una forte incidenza soprattutto nelle terre di mafia e se si sentisse una sua condanna alta e forte sarebbe una cosa buona, ma purtroppo dal Vaticano tutto tace..." (VIDEO).

"Grosso successo se arriviamo al 5%" -
"Se arriviamo al 5% è già un grosso successo. Il 7 o 8 percento sarebbe veramente una rivoluzione civile". Ingroia annuncia anche, a breve, la pubblicazione online del programma politico del movimento.

Trattativa Stato-mafia: "Sentenza sbagliata" -
"A mio parere la sentenza della Consulta è sbagliata". Ingroia spiega che quando parla di "sentenza politica" non lo fa "nello stesso senso in cui ne parla Berlusconi: "Io volevo dire che la Corte Costituzionale aveva preferito ampliare i poteri del Capo dello Stato".
Sulla lotta alla mafia poi spiega. "Le catture dei criminali non sono mai opera dei governi che passano ma dei poliziotti che restano" (VIDEO).

La nomina di Pietro Grasso -
Un peccato mortale la nomina di Grasso come procuratore nazionale antimafia da parte del governo Berlusconi? "Fu il frutto - dice Ingroia - di una legge contra personam, una legge con cui il governo Berlusconi escluse Caselli. Avrei preferito che decidesse il Csm. Mi è parso ingiusto che uno dei concorrenti (Caselli) venisse escluso solo perché aveva fatto alcuni processi (VIDEO).  

Il fact checking - Il fact checking - Le affermazioni di Antonio Ingroia sono state sottoposte al fact checking della redazione di SkyTG24 in collaborazione con la facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Anche Il Sole 24Ore contribuisce per questa parte al progetto editoriale del canale all news (I RISULTATI: VIDEO - FOTO).

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